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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Elezioni

Elezioni comunali, Italia al ballottaggio: Roma grillina, tonfo del Pd

Boom del Movimento 5 stelle nella capitale, dove Virginia Raggi va al ballottaggio con Roberto Giachetti. A Milano testa a testa Sala-Parisi, a Napoli ballottaggio senza i dem

ROMA - Risultati elezioni comunali 5 giugno 2016: sono tutte in bilico le grandi città. Quello che è certo è il balzo della candidata del Movimento cinque stelle Virginia Raggi a Roma e il duello sul filo di lana per il ruolo di sfidante al ballottaggio tra Roberto Giachetti e Giorgia Meloni che dura tutta la notte per concludersi poi a favore del primo.

Il Movimento 5 stelle se la gioca con il Pd anche a Torino dove Chiara Appendino insegue Piero Fassino che comunque è avanti di oltre dieci punti. Dem e centrodestra si contendono, poi, Milano con Beppe Sala e Stefano Parisi: appena lo 0,7% divide i due manager. A Napoli, invece, c'è la peggior battuta d'arresto per il Pd che è fuori dal ballottaggio: vanno infatti alla sfida del 19 giugno Luigi De Magistris che vola oltre il 42% e il candidato del centrodestra Gianni Lettieri che arriva sopra al 24%.

LE CITTA' PIU' IMPORTANTI AL VOTO: BOLOGNA | CAGLIARI | LATINA | MILANO | NAPOLI | NOVARA | RAVENNA | RIMINI | ROMA | SALERNO | TORINO | TRIESTE

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I candidati al ballottaggio a Roma, Torino, Milano e Napoli

E' l'astensionismo ad aver giocato anche stavolta un ruolo. L'affluenza alle urne si attesta al 62,14% mostrando un'evidente flessione rispetto a cinque anni fa quando in due giorni andarono alle urne il 67,42%. Affluenza in calo in tutte le grandi città: nessuna, a parte Cagliari (61,79%), arriva al 60%. A Napoli, nell'unica giornata elettorale che si distende dalle 7 alle 23, vota il 54,4% (nelle precedenti amministrative aveva votato oltre il 60%), a Milano il 54,66, a Bologna il 59,72%, a Trieste il 53,3%, a Torino 57%. A Roma l'affluenza è stata del 57,19%, superiore a quella registrata nel precedente turno amministrativo quando si era fermata al 52,81%. 

LA DIFESA DI RENZI - "Alle elezioni dei sindaci i cittadini hanno votato per i sindaci, questo spiega perchè nelle stesse aree territoriali c'è un consenso fortissimo in alcune zone e pessimo in altre, se fosse un dato nazionale avremmo preso gli stessi voti". Così il premier e segretario del Pd Matteo Renzi ha risposto alla prima domanda durante la conferenza stampa per commentare il risultato sulle elezioni comunali. "La mia lettura, su cui non perderò tempo a convincere la stragrande maggioranza dei commentatori - ha aggiunto Renzi - è che gli italiani votano qello che propone l'esperienza amministrava locale, solo questo giustifica perchè tra Bologna Ravenna e Rimini, tre comuni capologo di 'zone rosse' c'è un giudizio diverso e spiega perchè i 5 stelle vanno bene a Roma e crollano a Milano, Bologna o Napoli. Se fosse un giudizio nazionale andrebbero bene ovunque, se fosse un voto di protesta e demagogico".

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