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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Sondaggi elettorali

Sondaggi elezioni 2013: Renzi rilancia il Pd ma sarà 'Grillo boom'

Il termometro elettorale è impazzito. Silvio rimonta ma non recupera. Bersani in testa ma non vince. Monti non decolla. E così a volare è il Movimento 5 Stelle, ormai a quota 18%. Ma attenzione al 'fattore rottamazione'

Dopo un periodo di pausa, riprende il volo di Beppe Grillo. Complice il passo troppo lento di Berlusconi, il volto di Monti che non fa sognare gli italiani e - soprattutto - il caso Monte Paschi Siena, nell'ultima settimana è il Movimento 5 Stelle la forza politica ad aver guadagnato punti su punti. 

E con le elezioni ormai alle porte, Grillo può aspirare a diventare la seconda forza politica del paese dietro al Pd. Berlusconi e il Pdl sono infatti ormai a portata di voto. 

E a tutto ciò va aggiunto un altro elemento: i grillini, con la loro tenacia, hanno strappato per la festa di fine campagna elettorale al partito di Bersani addirittura Piazza San Giovanni.

Proprio così: la piazza del concertone del primo maggio, quella delle adunate oceaniche del popolo della sinistra, per questa campagna elettorale sarà grillina. Il 22 febbraio sarà Beppe Grillo a salire sul palco per chiudere il suo 'Tsunami Tour'. E - c'è da scommetterci - al foto finish qualche altro 'zero-virgola' percentuale Grillo, da piazza San Giovanni, lo conquisterà.

Per questo il Pd è corso all'asso nella manica: quel Matteo Renzi battuto da Bersani alle primarie ma, spiegano i sondaggisti, porterà un po' di ossigeno al Pd travolto dal caso Mps.

SONDAGGI: VOLA GRILLO. L'ultimo sondaggio Swg per Agorà (Rai Tre) parla chiaro: dallo scandalo Mps, Berlusconi ha guadagnato l'1,3% in soli sette giorni e sale al 27,8%.

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Sono così 5 i punti percentuali che distanziano il centrodestra dal centrosinistra che scende al 32,8%, perdendo così l'1,6%. Ma il trend di crescita del centrodestra, a detta di tutti i sondaggisti, è "troppo lento". Ma basterà per creare quello stallo al Senato che costringerà Bersani a guardarsi intorno una volta finite le elezioni per trovare una maggioranza allargata in quel di Palazzo Madama.

E così il vero vincitore di questa tappa settimanale è Beppe Grillo che, dopo alcune settimane di difficoltò, conquista l'1% in sette giorni, sale al 18% e diveta il terzo partito italiano. Mario Monti e Antonio Ingroia, invece, navigano a vista: il primo intorno a quota 14%, il secondo in 'zona' 5%.

SI PUNTA SULL'EFFETTO RENZI. Interpellati dall'Adnkronos dopo l'evento di Firenze su quanto l'effetto Renzi premierà Bersani, i sondaggisti non hanno dubbi: con il rottamatore in campo il centrosinistra può guadagnare tra il 2 e il 4%

Sedcondo Nicola Piepoli questa "strategia a due potrebbe alla fine significare anche un 4% in più: una presenza attiva come quella di Matteo Renzi dovrebbe avere un effetto, rappresentare una sorta di 'energetico' per Bersani e il Partito Democratico. E potrebbe funzionare anche più di quanto possa fare, in negativo, la vicenda del Monte dei Paschi di Siena".

Per Maurizio Pessato, vicepresidente di Swg, "l'elemento Renzi è innanzi tutto la garanzia che il Pd si rinnova, una richiesta che era stata chiaramente espressa dai cittadini in occasione delle Primarie". Il messaggio che ora viene diffuso con il suo ritorno ad un ruolo attivo è che il rinnovamento del partito continua secondo l'istanza manifestata dagli elettori e non si è attenuato". 

Anche per Renato Mannheimer "una più puntuale presenza di Renzi sulla scena politica potrebbe avere un effetto positivo".

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