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Domenica, 22 Maggio 2022
Sondaggi elettorali

Elezioni regionali 2013: in Lombardia una manciata di voti tra Maroni e Ambrosoli

L'ultima rilevazione di 'casa Pd' vede il candidato del centrodestra avanti dello 0,3%. Per il Pirellone sarà un testa a testa all'ultimo voto

Per la corsa al Pirellone pochissimi voti separano Maroni (centrodestra) da Ambrosoli (centrosinistra). Ad oggi in testa c'è il leader leghista (39,7%). Distaccato dello 0,3% troviamo il vincitore delle primarie (39,4%).

Un dato, quello che emerge dall'ultimo sondaggio Ipsos per il Partito democratico, che dimostra l'incertezza sull'esito finale del voto che regna in Lombardia.

Per capire come la situazione possa cambiare da un momento all'altro, basta pensare che il 'terzo incomodo', quel Gabriele Albertini ex sindaco di Milano oggi a capo della coalizione di centro, è in continuo calo: 'solo' il 6,6% dei lomabrdi ha dichiarato di votare per lui.

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L'estrema polarizzazione del voto, quindi, rende sempre più incerto l'esito finale della consultazione. Sempre che non cresca il numero di votanti 'grillini', ad oggi salito al 11,7%.

Significativo, poi, è leggere la variazioni di voto per quanto riguarda i maggiori partiti tra le regionali del 2010 e i sondaggi attuali.

Se alle regionali di tre anni fa la 'classifica' era ben delineata, con il Pdl (31,8%) primo partito, Lega Nord a ruota (26,2%) e Pd lontano anni luce dal Pirellone (22,9%), oggi la situazione è drasticamente cambiata: Il Pd è infatti il primo partito lombardo (24,3%), il Pdl è crollato (12,1%) e la Lega Nord ha pagato gli scandali (18,3%). Il tutto, sta premiando il Movimento 5 Stelle che dal 2,3% delle regionali 2010 potrebbe salire, in soli tre anni, all'11,7%.

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