Mercoledì, 25 Novembre 2020

Elisabetta Gardini lascia Forza Italia: "Partito in agonia, Berlusconi non lo merita"

L'europarlamentare padovana era capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo per il Ppe: "Assolutamente impossibile portare un contributo. Non esiste un luogo di confronto"

Elisabetta Gardini a Palazzo Grazioli per l'ufficio di presidenza di Forza Italia convocato da Silvio Berlusconi, Roma, 28 Gennaio 2016. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

A pochi giorni dalle elezioni europee, Elisabetta Gardini annuncia il suo addio a Forza Italia. L'annuncio arriva con una nota, pubblicata anche su Facebook e Twitter. "E' naturalmente una decisione dolorosa - scrive la parlamentare padovana - che ho preso dopo una lunga riflessione e dopo aver constatato che le scelte politiche del partito non sono più quelle che mi avevano spinto ad aderire, a diventare parlamentare europeo e ad accettare di esserne il capo delegazione a Strasburgo. Ringrazio il Presidente Berlusconi per l'affetto e la stima che mi ha sempre dimostrato e che sinceramente ricambio. Ma l'azione politica non poggia sulla mozione degli affetti".

Elisabetta Gardini lascia Forza Italia: il suo addio al partito in una nota

Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo per il Ppe, spiega i motivi del suo addio con queste parole: "A lui (Berlusconi, ndr) continuano a raccontare un partito che non c'è e questo impedisce a Forza Italia di correggere quegli errori che l'hanno portata distante dalla sua base e dai suoi elettori. Chi oggi decide le sorti del partito semplicemente vuole che le cose continuino così. E la volontà di pochi impone questa agonia senza fine ai più. Un'agonia che il presidente Berlusconi non merita davvero per quello che rappresenta per la storia politica di questo Paese".


"Assolutamente impossibile - sostiene Gardini - portare un contributo. Non esiste un luogo di confronto. Buttiamo a mare il lavoro di militanti, giovani, amministratori locali, sindaci... di tutte le persone che potrebbero riallacciare i legami con i nostri territori. Tutto questo ha portato Forza Italia lontano dalla sua missione. Non c'è più coerenza tra la ragione sociale per cui è nata e quello che è diventata. Nel mio lavoro di capo gruppo al Parlamento Europeo ho cercato di tenere la barra dritta, battendomi per una partecipazione convinta e leale, ma cercando sempre una adesione critica e lucida, mai connivente con persone e forze che all'interno dell'Unione tentassero di subornare e mortificare la forza e il ruolo del nostro Paese, che dell'Unione è un fondatore. Quella linea di azione non c'è più, sostituita da una accettazione acritica e supina di decisioni prese da altri, in altre capitali europee, spesso senza consultare, e addirittura contro, l'Italia. Non ci sto, e con dispiacere ma con altrettanta convinzione vado via".

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Dal 2008 Elisabetta Gardini ricopre l'incarico di europarlamentare, subentrata come prima dei non eletti di Forza Italia al seggio lasciato libero a Strasburgo da Renato Brunetta, dimessosi per incompatibilità con l'incarico ministeriale. Alle Elezioni europee del 2009 è stata rieletta nella lista del Popolo della Libertà con 79.024 preferenze nella Circoscrizione Italia nord-orientale. Il 16 aprile 2014 viene ufficialmente candidata come capolista di Forza Italia nella Circoscrizione Italia nord-orientale. Con 67.888 preferenze è la prima nella Circoscrizione Nord Est per Forza Italia venendo rieletta. Il 1º luglio gli eurodeputati del suo partito la scelgono all'unanimità come capo delegazione all'interno del gruppo del Ppe. 

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