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Sabato, 20 Aprile 2024
L'allarme dei sindaci

"Sui migranti siamo sull'orlo del tracollo: emergenza senza precedenti"

La denuncia di Matteo Biffoni, delegato all'immigrazione dell'Anci, l'associazione nazionale dei comuni italiani. Sono molte le città italiane a segnalare difficoltà, mentre proseguono gli sbarchi e a mancare è una politica coordinata dell'accoglienza

"Siamo sull'orlo del tracollo". Non ha mezze misure il delegato dell'Anci sull'immigrazione Matteo Biffoni per descrivere cosa sta succedendo nelle varie città italiane in merito all'accoglienza dei migranti e in particolar modo per quella che riguarda i minori. Per Biffoni "c'è un perverso meccanismo politico perché questo è il governo del 'niente sbarchi' ma fuori dalla propaganda elettorale, perché loro hanno promesso questo, adesso sono in difficoltà".

Una difficoltà che deriva essenzialmente dal boom di sbarchi del 2023: i migranti giunti quest'anno sulle nostre coste sono il doppio di quelli del 2022, mentre gli arrivi fanno registrare il dato più alto dal 2017. Cifre alle quali non è corrisposta una preparazione sul campo dell'accoglienza e dell'organizzazione. 

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A maggio il prefetto Valerio Valenti, commissario all'emergenza migranti, aveva annunciato proprio sui minori stranieri non accompagnati di voler attivare strutture di prima accoglienza con prestazioni ridotte all'essenziale, con massimo 50 posti, per poter calmierare l'accoglienza sul territorio e consentire ai sindaci di avere il tempo per trovare i posti nel sistema Sai. Ma da allora, come spiega lo stesso Biffoni non è successo nulla a eccezione di un incontro a dicembre con il ministro dell'Interno Piantedosi e il 4 agosto una convocazione. "Siamo nella più grande emergenza mai vissuta" lamenta Biffoni.

Il piano del Viminale è rimasto lo stesso dei mesi scorsi: ampliare la rete degli hotspot per gestire in maniera ordinata la prima fase dell'accoglienza e avere più tempo per redistribuire i migranti nelle regioni.  Ma il registro rimane di fatto unicamente quello della gestione straordinaria, mentre l'enfasi sui rimpatri tralascia una verità fondamentale: che procedono comunque a rilento e che, per rimpatriare tutti gli irregolari servirebbe più di un secolo

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Nel frattempo la situazione resta esplosiva: a Bologna  il Comune si trova con 510 minori stranieri non accompagnati "per arrivi spontanei, ma anche per invii che stanno arrivando dal governo. Noi abbiamo finito tutte le possibilità e serve che il governo metta in campo delle strutture" denuncia l'assessore al welfare del comune Luca Rizzo Nervo.

Ed è lunga la lista dei sindaci che in questi ultimi tempi hanno lanciato grida di allarme e critiche. Per il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingare "si riversa sui territori il dramma di una politica dell'accoglienza sbagliata e superficiale, enfatizzando o negando perfino l'evidenza a fasi alterne, di una emergenza nazionale e internazionale".

A Cremona il sindaco Gianluca Galimberti ha visto raddoppiare il numero di minori non accompagnati da ospitare. “Siamo una città di 600.000 abitanti e ne abbiamo 340. La situazione non è più sostenibile".

E che si sia in piena emergenza è testimoniato anche da un'intervista rilasciata da un'associazione che gestisce un centro di accoglienza a Camaiore, in Versilia, al quotidiano La Repubblica. Sarebbero stati invitati dalla prefettura a "stipare più persone possibile, utilizzando anche le poltrone e i giardini per evitare di dover mandare via persone". Segno che si preannuncia un flusso abbastanza ingente. 

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Per non parlare della situazione dei migranti in Sicilia definita dall'eurodeputato catanese Dino Giarrusso "una offesa alla dignità delle persone" dopo aver visitato l'area sbarchi di Porto Empedocle nel centro di preidentificazione.

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Consueto scenario di straordinario afflusso a Lampedusa dove nell'hotspot, nonostante i trasferimenti, continuano ad esserci oltre duemila persone. Per oggi, la Prefettura, d'intesa con il Viminale, ha disposto il trasferimento di 700 persone che faranno rotta verso Porto Empedocle. Ma nel contempo continuano gli sbarchi: sono approdati altri 5 barchini con 204 persone, mentre 49 persone sono state soccorse a Lampione e portate a Lampedusa

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