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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Politica

Ventitre paesi Ue firmano la Cooperazione permanente per la Difesa

Primo passo verso l'esercito europeo. All'appello delle adesioni mancano solo il Regno Unito, che sta per lasciare l'Ue, e poi i paesi tradizionalmente neutrali Malta, Irlanda e Danimarca, più il Portogallo. Pinotti: "Opportunità per l'industria italiana"

I ministri degli Esteri o della Difesa di 23 paesi dell'Unione europea su 28 hanno firmato, oggi a Bruxelles, la "notifica congiunta" in cui annunciano l'intenzione di partecipare alla nuova Cooperazione strutturata permanente "Pesco" nel settore della Difesa, e l'hanno rimessa all'Alto rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini.

All'appello delle adesioni mancano solo il Regno Unito, che sta per lasciare l'Ue, e poi i paesi tradizionalmente neutrali Malta, Irlanda e Danimarca, più il Portogallo, che non poteva firmare oggi per motivi di politica interna, ma che dovrebbe aggiungersi più tardi.

La possibilità di creare una Pesco nell'area della politica di Sicurezza e Difesa è stata introdotta con il Trattato di Lisbona, entrato in vigore a dicembre del 2010. Si tratta di un quadro permanente di cooperazione che consentirà di sviluppare capacità di difesa congiunte ai paesi che vogliano e siano in grado di farlo, investendo in progetti condivisi o rafforzando le preparazione operativa e i contributi delle proprie forze armate.

Uno degli impegni che prevede la Pesco è "l'aumento regolare dei bilanci della Difesa in termini reali , allo scopo di raggiungere gli obiettivi concordati". Il Consiglio Ue dovrà adottare ora la decisione che stabilisce la Pesco con un voto alla "maggioranza qualificata rafforzata". Il voto è previsto per il prossimo Consiglio Affare esteri, l'11 dicembre a Bruxelles.

Una lista di progetti (training, sviluppo delle capacità di difesa, e preparazione operativa) che saranno intrapresi nel quadro della Pesco dovrebbe essere concordata dagli Stati membri partecipanti una volta che la Cooperazione permanente sarà stata stabilita.

Pinotti: "Opportunità per l'industria italiana"

Il lancio delle cooperazioni permanenti nel settore della difesa Ue (Pesco secondo l'acronimo inglese) rappresenta un'opportunità per l'industria italiana. Lo ha sottolineato, dopo aver firmato i primi impegni Pesco, il ministro della Difesa Roberta Pinotti. "La cosa importante- ha osservato lasciando il palazzo del Consiglio Ue a Bruxelles - è anche la decisione su un fondo europeo per la difesa". 

 "Non è tanto importante la sua entità, che non e' ancora cospicua rispetto agli investimenti nazionali, ma il fatto che spingerà le nazioni europee a fare progetti insieme anche dal punto di vista industriale. Avendo l'Italia delle eccellenze anche nel campo della difesa, questa è un'opportunita'".

In particolare, il ministro ha citato l'esempio del progetto europeo sui droni: "siamo pienamente addentro, abbiamo da tempo sperimentato il sistema di comando e controllo su come far volare i droni".

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