rotate-mobile
Sabato, 15 Giugno 2024
Esodati / Milano

"Senza lavoro o futuro non ci resta che morire. O fare i lavavetri"

Flash mob in piazza San Babila di decine di "esodati"; lavoratori non più occupati, ma col "miraggio" della pensione. Per protesta, lavavetri per un giorno: "La Fornero ha qualche difficoltà nel fare i conti"

Senza lavoro, senza futuro (a 60 anni), l'unica cosa che rimane da fare è, tristemente, lavare i vetri.

Esattamente come gli immigrati clandestini nei primi anni Novanta, quando le città italiane, ancora nel torpore dello yuppismo, conobbero questo particolare servizio al semaforo.

E' stato questo singolare modo di protesta, infatti, ciò che ha animato venerdì 6 luglio in piazza San Babila decine di manifestanti dello sportello 'Mobilitatiesodati' della Camera del lavoro (Cgil).

"Troppo giovani per la pensione, troppo vecchi per lavorare, non ci resta che morire", recita uno dei cartelli bianchi che è appeso al collo dei manifestanti.

Non solo. Si sprecano, naturalmente, le ironie sul ministro del Lavoro Elsa Fornero, dipinta come una "raccontafavole" e con "grossi problemi con il pallottoliere".

"Un giorno dice che siamo in 10mila, poi in 50mila, poi si rimangia le parole", spiega un "esodato".Qualche tassista si è prestato di buon grado alla "protesta", offrendo il proprio parabrezza a una pulitura gratuita.

Esodati si trasformano in lavavetri. Protesta a Milano

La Camera del Lavoro, poi, con un volantino consegnato a passanti e automobilisti, ha ricordato lo sportello "Esodati, Mobilitati e Disoccupati over 50": informazioni, iniziative e supporto psicologico a chi, con la riforma delle pensioni, "è senza prospettiva di reddito".

L'ufficio è attivo ogni martedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17, al quarto piano della Camera del Lavoro in corso di Porta Vittoria 43.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Senza lavoro o futuro non ci resta che morire. O fare i lavavetri"

Today è in caricamento