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Sabato, 18 Maggio 2024
Politica

Grillo avverte i suoi: "Chi si tiene i soldi è un pezzo di m...."

La prima assemblea a Montecitorio del Movimento 5 Stelle con il suo leader è un terremoto. Dopo il referendum sulla diaria e il caso Venturino in Sicilia il comico genovese avverte: "Chi non restituisce i soldi è fuori"

“Chi si tiene i soldi, è un pezzo di merda”. Volgare, d’impatto, ma chiaro. Soprattutto efficace, visto che Antonio Venturino, vicepresidente dell'Assemblea regionale siciliana, è stato espulso dal Movimento 5 Stelle. Lo strappo, insanabile, si è consumato dentro i confini dell’isola; Beppe Grillo, arrivato a Montecitorio per un vertice con i suoi, ha solo ribadito, a modo suo, la bontà della scelta intrapresa dal gruppo regionale.

Così, tanto per far capire anche ai parlamentari che aria tiri sotto le 5 Stelle, e che sul tema rimborsi (o diaria) il leader maximo non ha intenzione di arretrare di un millimetro. Altro che libertà di coscienza; per Grillo, che ha fatto di questo faccenda una delle colonne portanti della sua propaganda, non ci possono essere errori o fraintendimenti. Non a caso, visto che la questione gli stava sfuggendo di mano, e il fronte dei dissidenti cominciava ad essere ampio, ha scelto di scendere nella capitale per fare un discorsetto ai suoi.

Del tipo, “Fanculo i soldi! Se avete firmato qualcosa, dovete rispettarlo”, come avrebbe detto nel corso della riunione del gruppo. Il condizionale è d’obbligo, nel più classico delle voci da Transatlantico, ma conoscendo il temperamento di Beppe, ci può stare. Anche perché se qualcuno avesse intenzione di non rispettare il diktat (“restituire tutti i rimborsi non rendicontati”), dovrà fare i conti con la fermezza del capo: “Metteremo nomi e cognomi di chi vuol tenersi i soldi”, avverte subito.

GRILLO A MONTECITORIO, IL VIDEO

EPURAZIONE – La linea è quella della fermezza, con quel tocco verticistico che i grillini hanno imparato a conoscer bene. E chi non l’ha imparato o non si è allineato ci ha sbattuto il muso. Lo sanno bene il consigliere comunale di Ferrara, Valentino Tavolazzi, il primo dei grillini epurati. Una musica che conosce altrettanto bene Federica Salsi, eletta al Comune di Bologna e messa all’indice dopo una sua apparizione nel salotto di Floris, a Ballarò, su Rai2. Per non parlare del caso più clamoroso. Come non ricordarsi, infatti, di Giovanni Favia, candidato a sindaco di Bologna, recordman di voti, espulso dopo le dichiarazioni al veleno rilasciate a Piazzapultita contro il Movimento e Gianroberto Casaleggio.

IL CASO FAVIA

FEDERICA SALSI MESSA ALL'INDICE

TAVOLAZZI, IL PRIMO DEI CACCIATI

MASTRANGELI DALLA D'URSO, ESPULSO

VENTURINO, L'ULTIMO DEGLI EPURATI

Ed infine il caso più fresco, almeno fino a questa mattina: la cacciata del senatore grillino Marino Mastrangeli, reo di aver partecipato ad una trasmissione di Barbara D’Urso. Il suo caso è stato vagliato e votato dal gruppo: 62 favorevoli, 101 gli astenuti. Risultato? Fuori. “È una vergogna. Siamo nella Corea del Nord. Questa votazione è illegittima”, aveva commentato a caldo il senatore. Decisione, per onor del vero, sposata a larghissima maggioranza dal popolo del web, chiamato a pronunciarsi sull’editto di Grillo. Beppe dixit……

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