Venerdì, 15 Ottobre 2021
ELEZIONI

L'Europa boccia il ritorno di Berlusconi

Angela Merkel e il ministro degli Esteri tedesco si schierano apertamente per il governo del "Professore" e prendono le distanze dal suo predecessore

BERLINO - Mentre in Italia sono cominciate le grandi manovre in vista delle elezioni politiche, Berlino mette in guardia Silvio Berlusconi da una campagna elettorale anti-tedesca. "Che c'importa dello spread? E' un imbroglio, un'invenzione. Lo si è usato per cercare di abbattere una maggioranza votata dagli italiani. Dietro la crisi c'è stata una strategia tedesca", aveva sentenziato ieri il leader del Pdl, dopo le tribolazioni dei mercati finanziari seguite all'annuncio delle dimissioni di Mario Monti.

LA GERMANIA STA CON MONTI - Immediata la reazione di Berlino. "Io sostengo quello che Mario Monti ha messo in campo per le riforme", ha risposto dalla Germania Angela Merkel in conferenza stampa, aggiungendo: "Sono convinta che gli elettori italiani voteranno in modo tale da garantire che l'Italia resti sul cammino giusto". Il ministro degli Esteri tedesco, Westerwelle, ha poi bacchettato Silvio Berlusconi, colpevole di condurre "una campagna elettorale populista contro la Germania". Westerwelle ha indicato anche un rischio: "Se l'Italia interrompesse il percorso delle riforme, ciò avrebbe conseguenze pericolose per l'Europa".

LE BANCHE AIUTANO IL PROF - Berlino "vota" Monti e frena sul ritorno in campo di Berlusconi: è questa l'impressione. Il Prof ha poi "l'appoggio" di una delle banche d'affari più importanti del mondo, la Goldman Sachs, che ieri ha elaborato una sorta di analisi sullo scenario politico del nostro paese: voto a febbraio e governo di centrosinistra con mr. Monti con un ruolo istituzionale.


"GLI ITALIANI NON SONO SPROVVEDUTI" - In risposta al Cavaliere, il premier è stato netto: "Gli italiani non sono sprovveduti", ha detto. "Sicuramente - ha proseguito - ogni periodo elettorale finora ha dato luogo a una tendenza da chi chiede il voto ai cittadini, di ipersemplificare le cose con soluzioni magiche, non per fare quello che l'uomo politico debba fare, cioè prospettare un futuro e non promettere ciò che non può essere mantenuto". Secondo il presidente del Consiglio, invece, "ci vuole autodisciplina per trattare i cittadini non come sciocchi, ma come cittadini maturi".

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