Giovedì, 16 Settembre 2021
POLITICA

Le confessioni del grillino: "Nel Movimento 5 Stelle non c'è democrazia"

La denuncia di Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento 5 stelle in Emilia Romagna, in un fuorionda registrato dalla trasmissione televisiva 'Piazzapulita': "Casaleggio prende per il c... tutti perché da noi la democrazia non esiste. E Grillo..."

"Casaleggio prende per il culo tutti perché da noi la democrazia non esiste". Parola di Giovanni Favia, consigliere regionale grillino eletto in Emilia Romagna con un pieno di preferenze.

Favia, uno dei primi "grillini" eletti in Italia, è stato intervistato da un inviato del programma televisivo "Piazzapulita", condotto da Corrado Formigli su La7. Alla fine del colloquio con il giornalista, a telecamera spenta ma a microfoni accesi, il consigliere emiliano si è lasciato andare ad aspre critiche nei confronti del Movimento del quale fa parte. E, c'è da scommetterci, le sue parole scateneranno un terremoto nell'organizzazione.

Il bersaglio numero uno di Favia è Gianroberto Casaleggio, lo spin doctor e fondatore dell'agenzia di marketing web che costituisce l'anima e la mente del blog di Beppe Grillo. Favia va giù duro: "Grillo è un istintivo, lo conosco bene, non sarebbe mai stato in grado di pianificare una cosa del genere. I politici, Bersani, non lo capiscono. Non hanno capito che c’è una mente freddissima molto acculturata molto intelligente dietro, che di organizzazione, di dinamiche umane, di politica se ne intende" (Casaleggio, appunto, ndr).

GUARDA IL VIDEO DEL FUORIONDA A 'PIAZZAPULITA'

"Il problema è su – ha spiegato il consigliere - quindi o si levano dai coglioni oppure il movimento gli esploderà in mano. Ma loro stavano già andando in crisi con questo aumento di voti. Come si sono salvati? Con il divieto di andare in tv". E proprio in merito alla sua recente apparizione nel programma "Servizio Pubblico", Favia ha raccontato: "Io con Santoro me la sono cavata, ma applicando un veto. Ho preso anche l’applauso ma mi è anche costato dire quello che non pensavo. Lui (Beppe Grillo, ndr) espellendo Tavolazzi ha soffocato nella culla un dibattito che stava nascendo in rete in contrapposizione alla gestione Casaleggio".

E poi, ancora su Casaleggio: "Ha sempre deciso Casaleggio da solo, ha sempre fatto così. Casaleggio controlla dall’alto tutta questa roba? Tutta. Lui quando qualcosa non va telefona o fa telefonare Grillo. È spietato, è vendicativo. Adesso vediamo chi manda in Parlamento, perché io non ci credo alle votazioni on line, lui manda chi vuole. Il problema è che loro hanno messo in moto una macchina che sarebbe davvero un faro, potrebbe esserlo anche al livello mondiale se loro superassero quella complicità di sistema padronale che hanno. Sarebbe una bomba incredibile".

IL DIETROFRONT SU FACEBOOK - In serata, Favia ha cercato di fare retromarcia, postando un messaggio sulla propria pagina Facebook. "Il Movimento è un grande sogno, non è Favia, non è Casaleggio. L'ultima occasione per questo paese, per riscattarsi. Mesi fa incontrai un giornalista - ha scritto - mi intervistò in merito alla democrazia interna nel livello nazionale. Tavolazzi era stato un grande compagno di battaglie, come me, sin dagli inizi. Lo vidi piangere, dopo l'inibizione al logo. Ero arrabbiatissimo. In pubblico non ho mai voluto manifestare il mio disagio per non danneggiare la nostra battaglia. Da ormai 5 anni sto dando la mia vita per il movimento 5 stelle, contribuendo alla sua nascita. Ora ci sono dei problemi, li chiariremo tutti insieme". Ora si attende la risposta dei "vertici" del Movimento, per capire se le critiche di Favia apriranno un dibattito sul livello di democrazia interna al "partito".

LA REPLICA DI CASALEGGIO - Il primo a rispondere è Gianroberto Casaleggio, che affida al blog di Beppe Grillo la replica al consigliere dell'Emilia Romagna Giovanni Favia sull'assenza di democrazia nel Movimento 5 Stelle. "Né io, né Beppe Grillo - ha scritto Casaleggio in un post di cinque righe dal titolo 'La democrazia del Movimento Cinque Stelle' - abbiamo mai definito le liste per le elezioni comunali e regionali. Né io, né Beppe Grillo, abbiamo mai scritto un programma comunale o regionale. Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai dato indicazioni per le votazioni consigliari, né infiltrato persone nel MoVimento Cinque Stelle".

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