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Sabato, 20 Aprile 2024
Conti non tornano

Perché la federazione fra Lega e Forza Italia sarebbe un flop

Le stime che dicono come l’unione dei due partiti arriverebbe al 25 - 26% massimo

La federazione del Centrodestra sarebbe un flop alla prova dell’elettorato perché non basterebbe sommare i voti delle due forze politiche Lega e Forza Italia, infatti da quest’ultima parte si sposterebbero molti voti, soprattutto al Sud Italia, dove la svolta nazionale della ex Lega Nord e oggi Lega, resta poco credibile.

Lo dice Antonio Noto di Noto Sondaggi parlando dell'impatto che potrebbe avere tra gli elettori di Lega e Fi la federazione che prenderebbe il nome di “Prima l’Italia”: ”In politica è sempre così: uno più uno non fa mai due, ma uno virgola cinque. Lega e Forza Italia uniti senza Fdi scontenterebbero comunque una parte di elettorato che non gradirebbe questo tipo di decisione andando nel non voto o scegliendo partiti concorrenti”.

Ci sono anche delle stime che dicono come l’unione dei due partiti arriverebbe al 25 - 26% massimo. “La maggiore contrarietà si registra tra gli elettori di Forza Italia: solo un elettore su due è favorevole all'unione dei due partiti”. Una percentuale che cresce se si guarda al territorio perché la Lega lì va indigesta all’elettorato moderato. Infatti il 63 - 65% dei votanti di Forza Italia nelle regioni del Sud sceglierebbe di votare altro. ”Il Sud sarebbe certamente il territorio più critico per l’alleanza. Poi è chiaro che molto dipenderà anche da come si comunicherà sul partito unico. Può darsi che i demotivati di oggi diventino i motivati di domani". Del resto mal di pancia ce ne sono stati subito dentro il partito azzurro quando Silvio Berlusconi aveva lanciato il progetto. Tra i più scatenati c'è il deputato Elio Vito, che l'aveva letta come una mossa di Berlusconi per liberarsi dei dirigenti

C'è anche chi pensa che il progetto possa funzionare ed è un altro sondaggista: Renato Mannheimer, che, sommando i voti, parlava di un 30% spigando che, "in Italia con le fusioni spesso accade che si possa perdere un po'. Ma con numeri così, il Cavaliere e il leader della Lega, prenderebbero non due ma tre piccioni con una fava: Salvini potrebbe rilanciarsi come leader del partito più votato d’Italia, candidandosi automaticamente a fare il Presidente del Consiglio nel 2023; Berlusconi tornerebbe al centro della scena, passando ad avere un peso nel primo partito del paese".

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