Sabato, 23 Ottobre 2021
Politica Parma

Cinque Stelle, Pizzarotti annuncia l'addio: "Sono un uomo libero"

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti: "Non posso che uscire da questo M5s, da quello che il movimento è diventato oggi, che non è quello di quando era nato". La decisione, attesa, è maturata a oltre 140 giorni dalla annunciata sospensione

"Sono sempre stato un uomo libero e non posso che uscire da questo M5s, da quello che il movimento è diventato oggi, che non è quello di quando era nato". Lo ha annunciato il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, durante una conferenza stampa in municipio.

La decisione, attesa e ormai inevitabile, è maturata a oltre 140 giorni dalla annunciata sospensione dal movimento a seguito dall'iscrizione del primo cittadino nel registro degli indicati per abuso d'ufficio nell'inchiesta per le nomine al Teatro Regio (per la quale, tra l'altro, il giudice ha disposto l'archiviazione). A seguito dell'annunciato provvedimento Pizzarotti aveva consegnato proprie controdeduzioni e chiesto un confronto con il Direttorio M5s. Una richiesta mai esaudita.

 "Chi non fa non sbaglia, rifarei tutto quello che abbiamo fatto, perché gli errori servono per migliorare - ha aggiunto Pizzarotti - Solo facendo puoi capire la sofferenza, solitudine, che ti portano a fare l'amministratore. Non fa piacere essere offeso su Internet e sulla stampa. Ma anche quando sono stato offeso e quando la realtà è stata stravolta, io ho sempre criticato, ma ho sempre salvato il rapporto umano".

"Abbiamo cancellato la parola default" dal Comune di Parma che era stato commissariato dopo il debito di 870 milioni contratto dalla precedente giunta Vignali. "Abbiamo ridotto il debito del 45% e il prossimo puntiamo a ridurlo del 50%. Non abbiamo commissariato la città", ha rivendicato il primo cittadino.

Già pochi giorni fa Pizzarotti aveva spiegato le sue ragioni: "Dall’uno vale uno, siamo arrivati al passaggio dinastico tra padre e figlio; dalla democrazia orizzontale, al capo politico; da regole condivise da tutti, a un pacchetto di regole calate dall’alto, ad personam contro i non allineati e senza rispettare nessuna procedura di discussione e approvazione. Aspetto invano da 140 giorni una risposta a cinque paginette di controdeduzioni, relative a una sospensione che non esiste in nessun regolamento, nonostante la mia indagine sia stata già ampiamente archiviata dalla magistratura. I vertici del Movimento hanno mancato di rispetto ai parmigiani. A nessuno è permesso prendere in giro i miei concittadini".

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