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Martedì, 25 Giugno 2024
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Rovinata la festa di Repubblica: il Cdr proclama 5 giorni di sciopero

Al centro della protesta dei giornalisti del gruppo, l'uso "improprio" di collaboratori e pensionati. Duro colpo per il quotidiano "in festa" al quale si aggiunge una caduta di stile non proprio "scalfariana"...

Due brutte cadute in 24 ore non sono il massimo per un quotidiano come Repubblica alle prese con la Festa in quel di Bologna.

Prima la caduta di stile con la pubblicazione di un video dal titolo "Una lettrice: sono innamorata di Ezio Mauro", cioè del direttorissimo.

Quindi la caduta "sindacale" con il Comitato di redazione di Repubblica che ha indetto ben 5 giorni di sciopero per vari motivi che leggerete più avanti.

Andiamo per ordine.

Bologna. Repubblica ha organizzato nel capoluogo bolognese la sua festa. Una festa che per molti critici sa di lancio del nuovo partito, il "Partito di Repubblica", per l'appunto.

Non è un mistero che tanto De Benedetti, il patròn del gruppo Espresso, che il team rappresentato da Scalfari-Mauro-Giannini sono ormai pronti a scendere in campo. E così il messaggio d'amore lanciato da una donna dal pubblico che, microfono alla mano, ha aperto il suo cuore urlando "Mi sono innamorata di Ezio Mauro" ripreso dalle telecamere è stato trasformato in "servizio" dal quotidiano romano.

Un vero e proprio spot verso il proprio leader. Ma la rete non ha perdonato ("Ridicoli", "Patetici" i commenti più gettonati) e a poco è servito il blitz con cui sul sito di Repubblica.it è stato cambiato il titolo, da "mi sono innamorata di…" a "sono qui per Ezio Mauro". Semplicemente, caduta di stile.

Poi, come detto, ecco arrivare il Comitato di Redazione che ha indetto 5 giorni di sciopero, uno per ogni punto d'attacco del comunicato: in quanto l'azienda rifiuta le proposte di rafforzamento della redazione, in particolar modo dei siti locali; perché prosegue nella logica dei tagli di spesa senza presentare un piano di sviluppo; in quanto non intende sostituire i cinque colleghi che hanno presentato le dimissioni nemmeno accelerando l'assunzione degli 11 colleghi individuati da un precedente accordo; perché non provvede all'assunzione di un grafico per R-Sera; in quanto continua ad utilizzare in modo improprio pensionati e collaboratori.

Proprio così: come sottolineano gli avversari editoriali (e politici), quali ad esempio Libero, "un giornale che si proclama tanto attento ai disagi dei lavoratori, utilizza in maniera impropria pensionati e collaboratori". Ergo, "lede quei 'diritti dei lavoratori' che il 'Partito Repubblica' sventola a ogni piè sospinto sulle sue pagine".

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