Lunedì, 2 Agosto 2021
Regioni / Torino

Regioni, dopo gli scandali i controlli: finanza in Piemonte ed Emilia Romagna

Il caso Fiorito e le dimissioni di Renata Polverini, il caos lombardo e le fiamme gialle in Regione Campania. Ora è il turno di altre due regioni: ieri scandagliati i conti dei gruppi consiliari a Torino e a Bologna.

Dopo Lazio e Campania anche i conti delle regioni Piemonte ed Emilia-Romagna sono finiti nel mirino degli inquirenti.

Lo scandalo dei fondi Pdl ha travolto la Regione Lazio e la sua (ex) presidente Renata Polverini - ma ha suscitato molte domande sulla gestione 'allegra' dei fondi per i consiglieri anche degli altri partiti.

Oggi tutta la stampa italiana riporta in evidenza "l'inchiesta che si allarga".

Anche in Piemonte e in Emilia si indaga sulle spese consiliari e i rimborsi generosi. ??La guardia di Finanza ha fatto irruzione ieri negli uffici torinesi dei gruppi politici del consiglio regionale piemontese.

Le fiamme gialle si sono presentate negli uffici dei gruppi di Pdl e Pd, per acquisire documentazione sui rimborsi spese. La procura della Repubblica di Torino ha avviato un'indagine conoscitiva proprio su questo tema ma il procuratore capo Giancarlo Caselli ha sottolineato che "non c'è nessun indagato. E' una ricognizione di situazione". E ha sottolineato anche il presidente della regione Piemonte Roberto Cota: "Non c'è assolutamente nulla da nascondere. L'indagine nasce dalla polemica che c'è in questi giorni sulle Regioni, la Procura ha detto che non ci sono state denunce o esposti. Da quando sono entrato in carica nel 2010 - ha aggiunto Cota - ho varato una incisiva politica di tagli ai costi".??

Un altro fascicolo di indagine conoscitiva è stato aperto dalla procura di Bologna sulla gestione dei conti economici dei gruppi consiliari dell'assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna.

Al momento non risulta indagato nessun politico e, a quanto riferiscono dal palazzo di giustizia, non è stata fatta alcuna ipotesi di reato. L'indagine che è coordinata dai Pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, è condotta dalla polizia giudiziaria e un pool di 5 uomini della Gdf.

??A Bologna i Pm hanno avviato, da mesi, diverse altre inchieste su partiti e singoli politici. Tra tutte quella che si concluderà il prossimo 7 novembre con la sentenza del Gup che vede coinvolto il presidente della Regione Vasco Errani, indagato per falso ideologico per il caso "Terremerse".

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