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Mercoledì, 31 Maggio 2023
Governo

Tagliato il finanzamento pubblico ai partiti

La decisione è stata presa durante il Consiglio dei ministri e ad annunciarla è stata il premier Enrico Letta che su twitter ha scritto: "Trovato l'accordo sull'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti"

Stop al finanziamento pubblico ai partiti. Niente più soldi dei cittadini "donati" alle organizzazioni politiche. La decisione arriva dal Consiglio dei ministri che ha approvato le linee guida dell'abolizione del finanziamento pubblico. 

Il governo ha deciso che nei prossimi giorni sarà studiato un disegno di legge che poi inizierà l'iter legislativo per diventare legge a tutti gli effetti. A dare l'annuncio è stato il premier Enrico Letta che su twitter ha scritto: "Nel Cdm di oggi abbiamo trovato l'accordo sull'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti. Ora la Ragioneria deve preparare le norme fiscali del ddl".

Trovata l'intesa politica, ora il vero ostacolo restano i tempi. Il rischio, ad esempio, è che si ripeta quanto accaduto durante il governo Monti con la questione "abolizione province", quando l'esecutivo annunciò in frutta e furia che gli enti sarebbero stati cancellati, salvo poi non mettere mai in pratica i propositi. 

Ma non è questo l'unico problema. Nel comunicato del governo si legge, infatti, che la proposta si occuperà anche di disciplinare in maniera più rigorosa il tema della trasparenza degli statuti dei partiti. E dopo le ultime polemiche sulla situazione del Movimento 5 stelle, con il ddl Finocchiaro Zanda che punta ad "escludere dalle elezioni tutti i soggetti privi di personalità giuridica", il riferimento ai grillini appare abbastanza chiaro. 

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