Martedì, 19 Ottobre 2021
Crisi economica / Finlandia

Finlandia choc: "Pronti a uscire dall'Euro"

Il governo di Helsinki non si arrende all'idea di un fondo salva-stati 'comune' e minaccia di abbandonare la moneta unica. "Non resteremo nell'Euro a ogni costo, pronti a qualsiasi scenario"

La Finlandia non ci sta allo scudo anti-spread e minaccia di abbandonare l'euro.

A una settimana dall'intesa raggiunta al delicato vertice di Bruxelles dove i leader europei hanno dato il via libera alla proposta del premier Mario Monti di creare un fondo salva-stati, Helsinki si è detta pronta a dire addio alla moneta unica pur di non sobbarcarsi i debiti degli altri Stati membri.

A nulla sono valse le strigliate del numero uno della Commissione Josè Manuel Barroso che nei giorni scorsi avevano bacchettato Jyrki Katainen (nella foto con Junker e Barroso).

Il premier finlandese, infatti, di pari passo con l'Olanda, aveva annunciato un veto per bloccare l'impiego dell'Esm, il fondo per l'acquisto di bond di Paesi in difficoltà. E oggi sempre Barroso ha rilanciato l'invito a tutti i Paesi affinchè rispettino gli impegni presi "all'unanimità" durante il summit.

Certo è che il monito del ministro delle Finanze finlandese Jutta Urpilainen, intervistata dal quotidiano Helsingin Sanomatè, è stato molto chiaro: "La Finlandia non resterà legata all'euro a qualsiasi costo, e ci prepariamo a tutti gli scenari possibili".

Eppure, il veto paventato da Helsinki sarebbe poco meno di un bluff, come aveva confermato lunedì anche il nuovo portavoce del commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, supportato da una lettura attenta del trattato dell'Esm.

Tutto in linea con il bilaterale tra Monti e la Merkel di mercoledì scorso, dove i due leader sembrano essersi trovati in "sintonia", intenzionati a portare avanti il percorso tracciato insieme a Bruxelles.

"Siamo costruttivi e vogliamo risolvere la crisi - ha insistito tuttavia la ministra finlandese - ma non a qualunque condizione". La Urpilainen ha ammesso che la linea di Helsinki è rigorosa e proprio in questo ambito la prossima settimana il paese intende avviare negoziati con la Spagna per ottenere garanzie sull'uso dei fondi anti crisi europei per ricapitalizzare le banche spagnole.

Qualcosa di simile a quanto già fatto dalla Finlandia sugli aiuti alla Grecia: il Paese scandivano ha preteso e ottenuto da Atene, lo scorso anno, garanzie bilaterali specifiche, basate su beni immobiliari, per coprire la parte di aiuti di sua competenza.

Ad ogni modo "la Finlandia è impegnata ad essere un membro dell'area euro, e pensiamo che l'euro sia utile alla Finlandia", ha poi aggiunto la Urpilainen al quotidiano Kauppalehti. Ha però rilevato come ormai solo pochi paesi dell'Unione valutaria abbiano ancora un rating a tripla A e che Helsinki non accetterà un modello di integrazione in cui tutti sono responsabili in solido per i debiti pubblici di tutti gli Stati. E in questo ambito anche l'idea di una Unione bancaria non potrà funzionare, se basata sulla mutualizzazione delle responsabilità.

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