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Sabato, 29 Gennaio 2022
Inchieste

"Da Fiorito nemmeno un euro speso per la politica"

La Cassazione conferma il sequestro di conti e beni dell'ex tesoriere del Pdl alla Regione Lazio: "Spese priva di qualsiasi giustificazione"

Franco Fiorito, ex capogruppo del Pdl nel Consiglio regionale del Lazio, non ha mai destinato un solo euro, di quelli illecitamente presi, per motivi anche solo «larvatamente» riconducibili ad attività politiche o partitiche.

"Ha preso tutto per motivi personali". Lo sottolinea la Cassazione confermando il sequestro dei conti e dei beni di Fiorito nelle motivazioni della sentenza 1053 depositata oggi e relativa all'udienza svoltasi lo scorso tre dicembre.

"Quand'anche si supponga - scrivono i supremi giudici - che le finalità sociali che pure permeano le contribuzioni regionali ai gruppi consiliari siano perseguibili anche mediante iniziative di segno strettamente politico-partitico non direttamente collegate ad attività pubblicistiche del Consiglio regionale cui partecipano i gruppi consiliari, è ben chiaro che nel caso di Fiorito di siffatte ipotizzabili iniziative non vi è traccia alcuna".

Perché "tutte le spendite del denaro formato dai contributi regionali e i trasferimenti di esso sui conti privati dell'indagato" sono "privi di qualsiasi giustificazione anche solo larvatamente politica o partitica".

Fiorito è, secondo i giudici, giustamente accusato di peculato - in quanto pubblico ufficiale - dal momento che, conclude la Cassazione, ha compiuto "atti dispositivi bancari e negoziali in totale assenza di spiegazioni diverse dal privato scopo di arricchimento".

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