Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

Salvini: “I pm bloccano i fondi della Lega, è un attacco alla democrazia”

L’ira del leader del Carroccio dopo che i fondi del suo partito sono stati bloccati dai pm di Genova in seguito alla sentenza di primo grado che ha condannato l’ex tesoriere Belsito, Umberto Bossi e suo figlio Renzo

Parla di “attacco alla democrazia” e tentativo di “mettere fuori legge” il movimento il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, annunciando che i fondi del Carroccio sono stati bloccati dai pm di Genova in seguito alla sentenza di primo grado su presunte irregolarità nell’utilizzo di fondi pubblici che a luglio ha stabilito la condanna dell’ex tesoriere Belsito, di Umberto Bossi e di suo figlio Renzo. 

“Attacco alla democrazia”

“Hanno cominciato a bloccare la possibilità di operare alla Lega senza che ci sia stato fornito un atto formale”, denuncia Salvini e spiega: i conticorrenti stoppati sono al momento quelli di Emilia, Trentino, provincia di Bergamo, provincia di Imperia, città di Sanremo e Savona. “Senza nessuna sentenza di condanna per eventuali errori commessi in passato da singoli, si cerca – insiste – di bloccare l’avanzata di un partito che è al suo massimo storico”.

“C’è – osserva – una scheggia della magistratura che fa politica. È un’opera di distruzione che non gli riuscirà, che grida vendetta. Se pensano di spaventare o fermare la Lega si sbagliano”.

Botta e risposta con Renzi

A stretto giro di posta è arrivata la replica di Matteo Renzi, segretario del Pd. "Pensate a come sta messo il centrodestra: tutti i giorni la Lega fa la morale a Roma ladrona ma nessuno che dica che c'è un partito che ha rubato i soldi del contribuente - ha tuonato dal palco della festa dell’Unità di Frascati - La Lega deve dare 48 milioni di euro del contribuente. E nessuno ne parla. Salvini è tutti i giorni sui talk show, è dappertutto tranne che a Bruxelles, e nessuno che gli chieda dei soldi della Lega”.

Ma Salvini non ci sta: “Un mio omonimo segretario di partito dice che la Lega 'deve restituire i 48 milioni di euro che ha rubato, e di cui non parla nessuno'. Sarebbe preoccupante che un segretario di partito, che si chiama democratico, se ne freghi di quanto dice la Costituzione, ovvero che un cittadino è innocente fino al terzo grado di giudizio". "Renzi si vergogni. Al Pd non succede nulla perché evidentemente ha più amici dentro la magistratura".

Da Genova: “Provvedimento provvisorio”

"Quello emesso dal tribunale è un sequestro preventivo provvisorio. Se la sentenza di condanna di primo grado dovesse essere ribaltata in appello o in Cassazione, i soldi verranno restituiti". A spiegarlo è il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi in merito alla decisione del tribunale di bloccare i conti alla Lega Nord. "In fase di indagini preliminari - prosegue Cozzi - la procura aveva già chiesto il sequestro ma il giudice per le indagini preliminari lo aveva rigettato perché ancora non era stato quantificato il danno. Adesso, con la sentenza è stato stabilito quanto è l'ammontare e quindi si è chiesto il provvedimento".

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