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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Governo

Berlusconi "molla" Letta: Forza Italia esce dalla maggioranza

Forza Italia passa all'opposizione: "Larghe intese per noi finite". Romani: "Non ci sono più le condizioni per per proseguire in questa collaborazione con il centrosinistra"

Forza Italia esce dalla maggioranza delle larghe intese e passa all'opposizione. Lo hanno annunciato in conferenza stampa Paolo Romani e Renato Brunetta, i capigruppo di Fi al Senato e alla Camera.

BRUNETTA - "Le larghe intese sono per noi finite" ha detto Brunetta, esprimendo il suo rammarico per questo epilogo. "Siamo arrivati alla determinazione che non ci sono più le condizioni per proseguire in questa collaborazione" con il governo Letta, ha detto a sua volta Romani, precisando che "il maxi emendamento presentato dal governo" alla legge di stabilità "è totalmente irricevibile".

ROMANI - "Noi - ha spiegato Romani -, per dichiarazione stessa del premier Letta, credevamo di far parte di una maggioranza in cui il meccanismo di co-decisione era fondamentale. Un governo di larghe intese deve avere un processo di collaborazione delle forze di maggioranza che ne fanno parte" Romani ha detto che anche Napolitano è stato già informato di questa decisione.

GHEDINI - "Gli elettori si renderanno conto che una parte della politica ha cercato di mettere da parte Berlusconi senza passare per il voto. La decadenza non sarà negativa per Berlusconi e per la forza politica che guida, quando si tornerà a elezioni" commenta Niccolò Ghedini, presente alla conferenza stampa dei capigruppo.

BIANCONI - "Il presidente della Repubblica aveva detto che se fossero fallite le larghe intese non sarebbe stato nell'indesiderata carica un giorno di più - dichiara il deputato Maurizio Bianconi -  Dunque non c'è più un motivo al mondo perché Napolitano continui a sacrificarsi al Quirinale".

FINOCCHIARO - Arrivano anche i commenti del Pd a margine della conferenza stampa: "Berlusconi non vuole arrendersi alle logiche della democrazia e per questo sta inasprendo sempre più i toni, passando dalle minacce ai nostri figli fino all'appello alla piazza - afferma senatrice del Pd Anna Finocchiaro, presidente della Commissione Affari costituzionali - invocare il popolo in piazza contro una sentenza della magistratura, peraltro al terzo grado di giudizio, significa ancora una volta tentare, per i propri scopi, di stravolgere gli equilibri democratici ed utilizzare metodi e linguaggio anti-Stato. Confidiamo nella tenuta democratica delle istituzioni di questo Paese".

SPERANZA - "L'esordio del duo Brunetta-Romani è all'insegna delle acrobazie politiche. Irricevibile non è la legge di stabilità, ma i tentativi che sfiorano il ridicolo di salvare Berlusconi da una decadenza dovuta dopo una sentenza definitiva" commenta Roberto Speranza, presidente dei deputati del Pd, sul passaggio del Pdl-Fi all'opposizione.

Intanto sono già pronti i programmi per domani, giornata definita "chiave per la democrazia" da Brunetta e Romani: seduta unica, con una sospensione tra le 14 e le 15, sulla relazione per la giunta delle elezioni sulla decadenza e voto alle 19, come annunciato dallo stesso presidente del Senato, Pietro Grasso, durante la seduta seguita alla conferenza dei capigruppo. Alle 14 in Via del Plebiscito a Roma ci sarà la manifestazione dei sostenitori del Cavaliere. Infine in prima serata a 'Porta a Porta' speciale sul voto per la decadenza da senatore di Silvio: la diretta con Bruno Vespa, in studio Berlusconi, Gianni Cuperlo, Maria Stella Gelmini e Pier Ferdinando Casini.

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