Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Forza Italia

Forza Italia, Fitto lancia la rottamazione "di destra"

Si allarga il fronte 'movimentista' del partito che chiede le primarie "per tutte le cariche" esclusa quella di leader. Ma Berlusconi non ci sta: "Dibattito sterile se fatto mezzo stampa, si aspetti l'Ufficio di presidenza"

Che il flop elettorale di Forza Italia e di tutto il centrodestra "diviso" in generale avrebbe creato spaccature, c'era da aspettarselo. Che a finire sul banco degli imputati finisse Berlusconi, un po' meno. Ma l'aria di rottamazione che spira da Palazzo Chigi è arrivata nel vicino palazzo di San Lorenzo in Lucina. La messa all'angolo dei big storici del Pd potrebbe ripetersi con Forza Italia. E a giocare nel ruolo che a (centro)sinistra è di Renzi, ecco a (centro)destra Raffaele Fitto, alias mr.preferenze.

FITTO - Unico a uscire bene dalla competizione elettorale, Fitto ha inaugurato la giornata da "resa dei conti" con una dura intervista al Corriere della Sera. Il senso del suo intervento: "Ora le primarie". Semplice: "Basta con le scelte imposte dall'alt», con la selezione di facce nuove, con i meccanismi lenti e superati dei congressi e con il gioco perverso dei pettegoli che alimentano divisioni, che spargono veleno su di me e altri colleghi raccontando di presunti sfoghi del presidente poi regolarmente smentiti con secche note. Ora è il momento di "primarie a tutti i livelli" tranne che per il ruolo che è da sempre di Silvio Berlusconi, "la cui leadership non è in discussione".

POLVERINI - Dello stesso avviso Renata Polverini, con l'ex governatrice del Lazio candidata al ruolo di 'spalla' del suo ex collega pugliese: "Ci vuole uno sforzo di modernizzazione. Dovremmo imparare dai nostri errori e dai successi altrui. Le primarie ci possono avvicinare agli elettori e darci l'occasione di spiegare i nostri programmi". Poi, anche lei precisa che "nessuno intende mettere in discussione la leadership di Berlusconi, ma quando deciderà di far scendere in campo la classe dirigente che è cresciuta negli ultimi dieci anni, lo strumento giusto è quello delle primarie. Che, intanto, possono servire per selezionare i ruoli organizzativi sul territorio".

I MOVIMENTISTI - A fare da 'esercito', i cosiddetti Movimentisti capeggiati da Silvia Sardone, membro della segreteria lombarda: "Dopo una sconfitta bisogna ripartire ascoltando la gente. È necessario un rinnovamento, un cambio di marcia, consentire ai volti nuovi e a chi è sul territorio ogni giorno di avere delle opportunità". Quindi, sì a primarie anche via web, ma "no ai vecchi schemi cari ai padroni delle tessere".

ED ECCO BERLUSCONI - Stanco, stanchissimo più delle chiacchiere che dell'esito elettorale, Berlusconi prova a mettere tutti in riga con una dura, durissima nota: "Chiedo a tutti di non proseguire con uno sterile dibattito a mezzo stampa sulle primarie e a non contribuire così all'immagine negativa che i media ostili costruiscono ogni giorno a nostro danno. Forza Italia è, fin dalla sua fondazione, venti anni fa, un movimento politico aperto, democratico, rispettoso del contributo di tutti i suoi militanti, attento a valorizzare ogni idea maturata al suo interno e le diverse esperienze che lo hanno reso grande. In tale direzione - ricorda - ho sempre orientato la mia attività di Presidente e Fondatore, con l'equilibrio, la capacità di sintesi e il rispetto di tutti che mi sono sempre stati riconosciuti". E, conclude Berlusconi, "già prima delle elezioni, su mio preciso stimolo, abbiamo avviato un cammino di rinnovamento importante e articolato, che sono certo darà presto i suoi frutti".

Nei prossimi giorni, come già stabilito, ci confronteremo all'interno del nostro Ufficio di Presidenza per fare un primo bilancio e stabilire nel merito e nel metodo le nostre prossime iniziative, consapevoli che l'esito delle elezioni del 25 maggio ci obbliga ad un cambio di passo e di visione politica che non può certo ridursi ad un confronto, pur legittimo, su organigrammi e metodi di selezione

RIECCO FITTO - "A Forza Italia fanno male le falsità e non il dibattito di idee": è questa la risposta di Raffaele Fitto in una lettera aperta a Silvio Berlusconi, dopo che oggi il leader del partito aveva invitato ad evitare "sterili dibattiti sulle primarie".

Carissimo Presidente, raccolgo l'appello che hai rivolto a tutti, e dunque preannuncio che al prossimo Ufficio di presidenza lavoreremo per una proposta articolata di rilancio sia sul terreno dei contenuti sia su quello organizzativo. E sono sicuro che sarà una discussione ricca, positiva e costruttiva, che probabilmente sarebbe anche utile trasmettere in diretta audiovideo, dando modo a tutti di seguire senza filtri il nostro comune ragionamento

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