Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Ripartire dalle primarie... o dalla Lega: cosa resta di Forza Italia

Da un lato c'è Raffaele Fitto, mister preferenze alle Europee e novello Renzi del centrodestra. Dall'altro c'è il formattatore Flavio Cattaneo, sconfitto a Pavia ma finito sotto l'ala protettiva di Giovanni Toti. Due linee opposte sul futuro del partito. Che, per ora, rimanda decisioni e inversioni di rotta

ROMA - Flavio Cattaneo e Raffaele Fitto: eccoli i due volti "nuovi" di Forza Italia che, con un leader in caduta libera per limiti di età e beghe giudiziarie, chiedono un'inversione di marcia del partito e un cambio deciso negli equilibri interni. E scalpitano per conquistare la leadership interna degli azzurri. Lo fanno in maniera opposta, ed è qui che nascono i problemi.

L'ex sindaco più amato dagli italiani, alias il 'formattatore' azzurro "protetto" da Giovanni Toti, è uscito sconfitto ieri a Pavia. Ed è uno stop imprevisto e doloroso, soprattutto per chi è stato scelto per rilanciare il partito con mille nuovi e giovani volti berlusconiani. Al primo turno aveva raccolto il 46% dei consensi, contro il 36% dello sfidante Massimo Depaoli (Pd); al ballottaggio lo scenario si è invertito con il 53,18% per quest’ultimo e il 46,87% per Cattaneo. La sconfitta non cambia la linea di Cattaneo. E quanto alla resa dei conti interna al partito l'ex sindaco dice in un'intervista a Repubblica: "Non penso assolutamente che ci sia qualcuno dei miei contento di questo risultato, tutti sanno che un partito radicato sul territorio è un partito in salute, quindi perdere le città non può far piacere a nessuno. Confrontiamoci, anche in maniera aspra, ma deponiamo le armi: a questo punto dobbiamo lavorare assieme per rilanciare Forza Italia, tornando a parlare di quello che interessa alla gente: la tassazione eccessiva, le norme che strangolano il commercio e gli artigiani. Parliamo anche di questione morale, è un tema che dobbiamo affrontare".

E le alleanze futuribili? Cattaneo non ha dubbi: Matteo Salvini sarà il compagno di viaggio giusto, perché "la Lega è un partner strategico di governo, lo dicono vent'anni di amministrazione assieme a livello nazionale e soprattutto locale. E' un binomio che funziona e, soprattutto, naturale, e da quello bisogna ripartire". L'ex sindaco di Pavia assicura di avere ancora la fiducia di Silvio Berlusconi: "Il presidente mi ha telefonato e mi ha detto di mantenere il mio entusiasmo e la mia carica perché serviranno presto per il grande lavoro che ci aspetta".

Oggi a Roma ci sarà l'ufficio di presidenza di Forza Italia. E dopo l'analisi di quello che è avvenuto con la tornata elettorale, si assisterà molto probabilmente a una resa dei conti. Perché se c'è da ragionare sul futuro e sugli apparentamenti di domani, il presente racconta che i maggiorenti del partito hanno bocciato la linea di Raffaele Fitto, l’ex ministro per gli Affari regionali ed ex governatore pugliese (280mila preferenze alle europee di sette giorni fa) che a più riprese ha chiesto le primarie a tutti i livelli in Forza Italia. 

Se non è scissione, la spaccatura sembra evidente. La prova provata, se mai ce ne fosse bisogno, arriva dal tour di comizi che Giovanni Toti terrà nel sud Italia. All'incontro del 13 giugno a Napoli, organizzato dal partito, Raffaele Fitto è stato invitato con una mail. Trattato come l'ultimo arrivato, proprio lui che ha fatto il pieno di preferenze nella circoscrizione sud. Fitto non andrà, perché "a una manifestazione organizzata per discutere delle elezioni europee, visti anche i risultati nel collegio del Sud, avrebbe dovuto essere coinvolto il capolista. Io invece ho ricevuto una mail di invito e non è il massimo dell'organizzazione. Lo dico senza polemica".

"Io avevo fissato una mia manifestazione a Napoli per ringraziare i miei elettori - spiega ad Agorà - Poi ho appreso che il partito aveva organizzato per lo stesso giorno e la stessa ora un'altra manifestazione. Non cerco lo scontro, per cui ho annullato la mia". Una presa di posizione forte e decisa: "Io le mie idee le sostengo all'interno del mio partito. Noi abbiamo una discussione interna che penso vada portata fino in fondo. Io non ci penso assolutamente alla spaccatura. Porterò avanti le mie tesi fino in fondo all'interno del mio partito". Non è una spaccatura questa? Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi fibrillazioni...

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