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Venerdì, 1 Marzo 2024
Il dibattito

Dopo la frana di Ischia la politica scopre l'abusivismo, ma distingue tra "leggero" e "grave"

Il governo lavora a un decreto con aiuti economici. Il ministro dell'Ambiente Pichetto: "Non si può passare sopra a illeciti". Musumeci: "C'è abusivismo e abusivismo"

Il fango a Ischia ha travolto tutto. Otto persone sono morte, quattro sono considerate disperse ma le speranza di trovarle vive è sostanzialmente nulla. L'emergenza porta la politica a riscoprire due termini: abusivismo e responsabilità. Sull'onda della tragedia lo sfruttamento del suolo oltre ogni regola torna a essere al centro dell'attenzione e arrivano i primi annunci. Uno su tutti: approvare entro l'anno il Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico (accanto agli aiuti economici per Ischia che trovano posto in un decreto ad hoc). Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica. Gilberto Pichetto Fratin, oggi richiama al rigore e ribadisce la necessità di "vigilare" e "non passare sopra illeciti urbanistici". Allo stesso tempo i ministri aprono al ragionamento su cosa è abusivismo, con una distinzione tra abusi "leggeri" e quelli "pericolosi".

"In un Paese civile non si dovrebbe morire di pioggia. Se accade così spesso significa che, fermo restando gli effetti dei cambiamenti climatici che enfatizzano gli eventi meteo estremi, non si è operato bene a livello di governo centrale, di Regioni e di Enti locali", dice Pichetto Fratin in audizione al Senato.

Ministro pichetto ùFratin in audizione al Senato

Il ministro torna sulle sue affermazioni di ieri sulla responsabilità dei sindaci per l'abusivismo. "Sono stato vicesindaco, mio figlio è stato sindaco; per me il ruolo di primo cittadino è uno dei pilastri della democrazia rappresentativa. Ciò che esattamente intendevo dire è che non è più tempo di passare sopra a illeciti urbanistici che possono trasformarsi in elementi di nuove tragedie. Ho detto piuù volte in questi giorni, e qui ribadisco, che ci sono abusi e abusi, taluni gravi ed altri ancora veniali. Chi ha compiti di vigilanza sul territorio deve evitare che si creino o aggravino situazioni di rischio".

Pichetto Fratin traduce in numeri la situazione di pericolo che c'era e c'è a Ischia. "Il 49% del territorio dell'isola è classificato a pericolosità elevata e molto elevata per frane nei Piani di Assetto Idrogeologico e sono oltre 13.000 gli abitanti residenti nelle aree a maggiore pericolosità per frane. Purtroppo, è amaro ricordare che per la messa in sicurezza della zona costiera e per la riduzione dell'erosione e la stabilizzazione dei versanti nel comune di Casamicciola sono stati stanziati 12 anni fa dal ministero dell'Ambiente complessivamente 3 milioni e 100 mila euro, ma gli interventi risultano ancora in fase di progettazione". 

A Ischia dopo la frana si scava tra fango e detriti per recuperare i dispersi

Di abusivismo parla anche il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. Anche l'ex governtaore siciliano però invita però a distinguere tra le varie forme di abusivismo. "Servono i fondi - dice Musumeci - per attivare i mezzi meccanici una volta emessa l'ordinanza per abbattere le case abusive. Io comincerei da quelle che si trovano in una zona ad alto rischio. Ma bisognerebbe prima fare una distinzione tra abusivismo e abusivismo. Si può essere abusivi se si è costruita una casa con l'apertura di una finestra in più o c'è un metro in più rispetto a quanto previsto nel progetto e si può essere abusivi se si costruisce una villa in riva al mare o su una montagna in una zona particolarmente fragile e difficile".

Per Musumeci, anche alla luce delle migliaia di pratiche che sono ferme negli uffici, la strada è quella di una legge speciale per quelli che definisce abusi leggeri: "Credo serva una legge speciale, senza nulla cedere all'abusivismo delinquenziale. C'è la necessita di verificare se alcuni casi di abusivismo leggeri, l'esempio della finestra credo sia calzante, che non compromette la sicurezza della casa o il contesto del paesaggi, non sia il caso di recuperarli: tutto questo consente anche l'attivazione di una attivita' edilizia di riqualificazione senza consumo di nuovo suolo, perché questo è' l'obiettivo del governo e quindi sarebbe anche una ricaduta economica". 

Fango e macerie anche in mare: le immagini di Ischia dopo la frana

"Sul tema dell'abusivismo, la demagogia si spreca", tuona il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. "Abbiamo proposto qualche anno fa di prendere qualche misura semplice, non solo di separare le varie forme di abusivismo. Avrete visto la foto di una villa che è lì appesa su un burrone. Mi verrebbe da domandare, per la verità anche a quel padre di famiglia, con quale coraggio porta la sua famiglia a vivere in quelle condizioni".

"Cominciamo a parlare - propone De Luca - anche di irresponsabilità personali per chi realizza o vive in immobili in quelle condizioni. Sarebbe bastato cancellare dall'albo delle imprese le aziende che realizzano opere abusive, cancellare dagli albi professionali i tecnici che fanno questi lavori per frenare immediatamente l'abusivismo. Non si è avuto il coraggio di farlo. Abbiamo proposto, sempre qualche anno fa, di rendere chiare le situazioni di abusivismo non sanabili e cioè realizzazioni fatte sui greti dei fiumi, in aree idrogeologicamente pericolose, nelle aree demaniali, nelle aree di vincolo assoluto e immobili abusivi realizzati dalla camorra o da chi aveva già un appartamento di proprietà. Questo avrebbe consentito la possibilità di demolire. Un conto è dire bonifichiamo una piccola palude e questo lo puoi fare; un altro conto è dire prosciughiamo l'oceano Pacifico. In Italia abbiamo trecentomila alloggi abusivi, quindi contamineremo ancora per decenni a sentire questa litania dopo ogni disastro, il Paese è fragile e poi nessuno farà niente". 

Sulla stessa linea il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, che invoca "una soluzione praticabile e di buon senso all'abusivismo. "A Ischia - dice Natale - bisogna demolire perché si tratta di case in zone a rischio ma lo si deve fare in base ad un piano dello Stato. A Casal di Principe è diverso. Da noi - dice - non ci sono situazioni di rischio del territorio ma case costruite con sacrificio e in anni in cui lo Stato non c'era, ma la camorra comandava: vanno salvate per non creare problema sociale e abitativo". 

Un decreto legge per Ischia

La tragedia di Ischia si è imposta nell'agenda del governo Meloni. Un "decreto legge Ischia", con aiuti alle aree colpite dalla frana, a quanto si apprende dovrebbe essere esaminato giovedi dal Consiglio dei ministri. Fra le misure allo studio, per le zone su cui è già stato dichiarato lo stato di emergenza, i comuni di Casamicciola e Lacco Ameno, ci sarebbero anche la sospensione dei tributi fino a fine anno, con l'impegno a rinnovarla nel 2023, la proroga degli adempimenti per i professionisti che non possono lavorare a causa dei danni prodotti dagli eccezionali eventi meteorologici e la proroga di un altro anno dello smantellamento dei tribunali distaccati.

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