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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Il caso / Napoli

"Galera per i sindaci": così il governo litiga anche su Ischia

Il responsabile dell'Ambiente contro l'abusivismo suggerisce "la galera per i sindaci e chi lascia fare" ma viene isolato dagli altri ministri. L'Associazione nazionale dei comuni: "Inaccettabile volgarità". Nella bufera anche l'ex premier Conte per la sanatoria del 2018. L'Sos non ascoltato poco prima della tragedia

A Ischia proseguono le ricerche dei dispersi dopo la frana di sabato, ma mentre i soccorritori lavorano scoppia la bagarre politica. Il tema è quello della responsabilità. Ora che il fango ha travolto case e vite umane, ora che otto persone sono morte, si torna indietro nel tempo: a chi ha permesso condoni e sanatorie. I politici riescono nell'impresa di fare polemica nella polemica col governo spaccato al suo interno.

Nell'occhio del ciclone c'è il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin che ha indicato come soluzione all'abusivismo edilizio il carcere per "il sindaco e tutti quelli che lasciano fare". Accostare parole come "galera" e "sindaco"  ha avuto come effetto immediato l'ira dei sindaci e l'isolamento politico di Pichetto Fratin che non ha trovato sponda neppure nei suoi colleghi dell'esecutivo. A poco è servito il tentativo di gettare acqua sul fuoco del ministero. Nella bufera c'è però anche il leader del Movimento cinque stelle Conte. Sua la sanatoria del 2018 per Ischia. "Un condono", attaccano i suoi oppositori. "Una semplificazione", replica l'ex premier.

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Frana Ischia Casamicciola

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Pichetto Fratin viene intervistato dall'emittente radiofonica Rtl. "Confischerei - dice - quello che è abusivo per valutare quello che è pericoloso. Secondo me basterebbe mettere in galera il sindaco e tutti coloro che lasciano fare. Che tutti facciano davvero il proprio dovere: da me all'ultimo amministratore". 

Sono gli uffici del dicastero a pubblicare una nota per chiarire le dichiarazioni. Quella del ministro, si precisa, è "una riflessione di carattere generale e non fa riferimento ad alcun amministratore in modo particolare. Tantomeno si riferisce al commissario prefettizio che sta guidando in modo inappuntabile Casamicciola da quando è stata indicata dal Governo".

La precisazione sembra cadere nel vuoto. Su Pichetto Fratin il gelo da parte degli stessi colleghi di governo. "Qualcuno vorrebbe arrestare i sindaci, io invece li voglio proteggere e liberare dalla burocrazia", commenta il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

Il ministro per il Sud e la coesione sociale, Raffaele Fitto, dribbla le domande dei cronisti con un sintetico "Ero al convegno, non prendeva il telefonino".

Più diplomatico il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci: "Bisogna garantire accanto al sindaco una costante presenza dello Stato perché spesso dietro l'abusivismo edilizio ci sono le organizzazioni criminali". "Può capitare a tutti di essere fraintesi - aggiunge -. Viviamo ogni giorno sul filo del rasoio".

"Il ministro Pichetto ha ragione a invocare pene severe, purtroppo i sindaci attuali non hanno responsabilità, quello a cui assistiamo è l'esito di decenni in cui si è fatto abusivismo",commenta Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento. "I sindaci hanno pochi strumenti. C'è sempre una mentalità trasversale che ancora strizza l'occhio all'abusivismo", spiega.

Ischia dopo la frana - foto Protezioe civile

I sindaci contro il ministro dell'Ambiente: "Volgarità inaccettabile"

Ben più duri, come prevedibile, i toni di Antonio Decaro che presiede l'Anci (Assocazione nazionale dei comuni italiani). Bolla le parole del ministro "di una volgarità inaccettabile" e parla di "grave ignoranza dell'argomento". Per Decaro "le polemiche e gli scaricabarile non sono degni di momenti così drammatici e non danno alcuna risposta alle esigenze e alla rabbia giustificata dei cittadini colpiti".

"Siamo sicuri - aggiunge Decaro - che non rappresenti la linea del governo sul tema annoso e drammatico del dissesto idrogeologico del nostro territorio, delle sue responsabilità, e di chi e come ci si possa mettere riparo. Liquidare la questione scaricando tutta la responsabilità sui sindaci, addirittura auspicando che vengano 'messi in galera', è l'opposto di quello che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe fare: ora dal ministro aspettiamo delle scuse verso i sindaci italiani". Decaro spiega che "da anni, in tutti gli incontri e in tutte le occasioni, l'Anci sostiene con forza la necessità di varare un piano straordinario per la manutenzione del territorio, nell'interesse esclusivo e primario dei nostri concittadini. Se si trovasse un ministro disposto a impegnarsi in questa direzione, noi sindaci saremmo pronti a dare il nostro contributo come, del resto, facciamo sempre con uno spirito di collaborazione che non traspare certo dalle dichiarazioni di Pichetto Fratin".

"Faccio davvero fatica a immaginare che il ministro Pichetto Fratin abbia potuto fare questa dichiarazione. Se è così, credo che si sia lasciato un po' andare..."., dice all'AdnKronos l'ultimo sindaco di Casamicciola Terme, Giovanbattista Castagna, primo cittadino dal 2014 fino a giugno 2022, quando è stato sfiduciato dalla sua maggioranza. 

Frana Ischia 26 novembre 2022-3

A Ischia condoni e frane

Il tema della responsabilità si lega a quello dei condoni. Nel 2018 il primo esecutivo Lega-M5S inserì una sanatoria nel "decreto Genova", dopo il disastro del ponte Morandi permettendo di condonare anche case abusive costruite in zone sottoposte a vincolo idrogeologico.

"Quello del 2018 non era affatto un condono. Ci trovammo davanti a un blocco totale. A Ischia ci trovammo con richieste di condono per circa 27mila abitazioni su circa 60mila totali nell'isola. Quindi occorreva accelerare pratiche impantanate, ma non si è trattato di un condono e né ci fu alcuna deroga ai vincoli idrogeologici", si è difeso Giuseppe Conte.

Linea portata avanti dall'allora ministro all'Ambiente Sergio Costa. "Nel caso di specie di Casamicciola, i cittadini hanno depositato istanza di condono rispetto alle domande presentate in anni precedenti - ha spiegato il vicepresidente della Camera -. L'articolato pone dunque una data: entro 6 mesi il Comune doveva rispondere ai cittadini e dire che le loro domande presentate negli anni passati erano accolte o rigettate", specificando "che qualora fossero state rigettate si sarebbero dovute emettere le ordinanze di abbattimento". 

Post di De Falco

Parole che però non convincono e non spengono la polemica. "Anche per aver tentato di evitare che Ischia divenisse ancora più fragile fui espulso dal Gruppo parlamentare M5S. Eseguì Patuanelli, su mandato del ministro Di Maio; presidente del Consiglio era la prima versione del Professor Conte e Ministro dell'ambiente un silenzioso Sergio Costa", scrive su Facebook l'ex senatore M5s Gregorio De Falco che aggiunge: "Il condono modello '85, nel 2018 fu approvato anche con il voto di quegli specialisti di Forza Italia, oltre che con quello della Lega. Ed ora, almeno il silenzio di tutti loro sarebbe opportuno".  

"I fatti sono chiari e rimangono scolpiti nella roccia della Gazzetta Ufficiale" e dicono che "Giuseppe Conte ha firmato il condono per Ischia, ha abolito l'unità di missione 'Italia Sicura' e non ha mandato avanti il progetto 'Casa Italia' lanciato con Renzo Piano", il commento del leader di Italia Viva, Matteo Renzi nella sua Enews. Allora, ricorda l'ex segretario dem, il Pd "faceva battaglie difficili e coraggiose ma giuste. Perché il Pd di allora lottava contro l'abusivismo ed era ancora libero dell'incantesimo grillino".

L'Sos senza risposta

C'è poi un altro punto che apre il dibattito: l'Sos lanciato quattro giorni prima della tragedia. "L'ultima mia segnalazione alle autorità competenti sui gravi rischi per la popolazione di Casamicciola dovuti al dissesto idrogeologico li avevo segnalati il 22 novembre scorso - denuncia Giuseppe Conte, che è stato sindaco di Casamicciola nei primi anni '90 -. Avevo scritto al prefetto di Napoli, al commissario prefettizio di Casamicciola, al sindaco Manfredi e alla Protezione Civile Campania. Nessuno mi ha risposto. A seguito dell'allerta meteo arancione, avevo segnalato il pericolo per la popolazione della zona e chiesto la loro evacuazione". 

Dal 25 settembre scorso, giorno della prima allerta meteo nel territorio di Ischia da questo autunno, l'ingegnere Conte - che oggi ha 75 anni ed è stato anche dirigente nel settore acque e acquedotti della Regione Campania - ha inviato ventitré mail indicando quelle gravi criticità.

Un elemento che finirà nel fascicolo della Procura di Napoli, che indaga per disastro colposo contro ignoti. Saranno passati al vaglio tutti i documenti degli ultimi dodici anni. ovvero dall'alluvione del 2009.

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