Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica Italia

Enfant prodige di Forza Italia, neo eletto in Sicilia, nei guai insieme al padre deputato

Terzo eletto per numero di preferenze (17.359) al consiglio regionale siciliano, Luigi Genovese, 21 anni, è accusato di riciclaggio insieme al padre Francantonio. È il quarto consigliere dell'assemblea regionale (non ancora insediata) a finire nei guai

Luigi Genovese, neoeletto di Forza Italia in Sicilia e figlio di Francantonio - condannato in primo grado a 11 anni di carcere nel processo sui corsi di formazione professionale, che coinvolge anche la moglie e altri parenti (foto da Facebook)

Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Messina ha sequestrato società di capitali, conti correnti, azioni e beni mobili e immobili per oltre 16 milioni di euro riconducibili all'ex deputato Pd e poi passato a Forza Italia, Francantonio Genovese, al figlio Luigi Genovese, appena eletto all'Assemblea regionale siciliana, e ai suoi familiari. Il sequestro giunge a seguito di un'indagine sul riciclaggio. Secondo le accuse Gli indagati, anche avvalendosi di alcune società a loro riconducibili, hanno realizzato operazioni immobiliari per trasferire ad altri beni immobili e disponibilità finanziarie in loro possesso per eludere il possibile sequestro milioni provenienti dal riciclaggio e per sottrarsi al pagamento delle imposte e delle sanzioni amministrative che ammontavano a circa 25 milioni di euro.

Le indagini hanno inizialmente consentito di trovare fondi esteri per un ammontare pari ad oltre 16 milioni di euro, schermati da una polizza accesa attraverso un conto svizzero presso la società Credit Suisse Bermuda.  

Lo stesso Luigi Genovese, 21 anni, recordma di preferenze alle ultime regionali siciliane dove è risultato eletto nelle file di Forza Italia con 17359 voti, è indagato per riciclaggio. Secondo gli inquirenti avrebbe avuto un ruolo determinante nelle operazioni societarie fatte dal padre Francantonio.

Quattro gli indagati in Ars (non ancora insediata)

Genovese è il quarto deputato dell'Ars a finire inquisito prima ancora dell'insediamento della nuova Assemblea regionale. Prima di Luigi Genovese anche altri due deputati sono stati raggiunti da un avviso di garanzia. Si tratta di Riccardo Savona, parlamentare di Forza Italia, accusato insieme alla moglie di presunte compravendite fittizie di immobili, e Edy Tamajo, deputato di Sicilia Futura, accusato di voto di scambio. Secondo alcune intercettazioni il parlamentare avrebbe pagato 25 euro per ogni voto alle scorse regionali. Il quarto parlamentare finito nei guai è Cateno De Luca, il deputato Udc arrestato lo scorso 8 novembre per evasione fiscale e nei giorni scorsi rimesso in libertà dopo circa due settimane di domiciliari.

C'è, infine, la vicenda che coinvolge Fabrizio La Gaipa, candidato del M5s alle elezioni del 5 novembre scorso e primo dei non eletti, arrestato con l'accusa di estorsione. Il movimento lo ha sospeso.

Il sequestro più importante mai effettuato dalla Procura di Messina 

Quello operato stamane è il sequestro preventivo più grosso mai effettuato dalla Procura di Messina. Il decreto è stato notificato a Genovese e ai suoi familiari e accompagnato da un'informazione di garanzia per i reati di riciclaggio e sottrazione indebita. Oltre ai soldi presenti sul conto di una società panamense, aperto in una banca di Montecarlo, e i conti correnti di Unicredit e di una banca messinese, sono stati sequestrati una villa, appartamenti a Roma e Taormina e quote di due società, la L&A e la Gepa, trasferite da Francantonio Genovese al figlio.

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