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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica Italia

Terrorismo, Gentiloni: "Difenderemo la nostra libertà", poi rilancia lo Ius Soli

"Nessun Paese, anche l'Italia, può sentirsi al riparo dal terrorismo". Così il presidente del consiglio Paolo Gentiloni nel suo intervento al Meeting di Rimini. Dal palco è tornato a ribadire la necessità della legge per la cittadinanza ai figli dei migranti nati in Italia

RIMINI - La minaccia terroristica di Daesh “continua e riguarda tutti” e “neanche l’Italia può sentirsi al riparo da questa minaccia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al Meeting di Comunione e Liberazione che si apre oggi a Rimini.

“Daesh è stato sconfitto, ha perso la sua partita fondamentale che era l’idea di cercare di trasformare in uno Stato, in un controllo del territorio, la propria presenza terroristica, ma la sua minaccia continua e dobbiamo dirci che questa minaccia riguarda tutti – ha detto Gentiloni -. Io non credo alla propaganda di questo o quel sito jihadista, ma sono consapevole che nessun Paese, neanche l’Italia può sentirsi al riparo da questo minaccia. Occorre in questo momento “far sentire il Paese unito attorno a queste forze che tutelano la nostra sicurezza”.

“Vorrei dire – ha proseguito il premier, aprendo il Meeting Cl – che è altrettanto importante quanto sia importante ripetere che i terroristi non ci costringeranno a rinunciare alla nostra libertà. Noi difenderemo la nostra libertà, ringraziando chi ogni giorno lavora per rendere possibile a tutti noi di continuare a vivere come siamo abituati a vivere liberi".

Migranti, Gentiloni rilancia lo Ius Soli

Il governo "non deve avere paura di riconoscere i diritti e chiedere il rispetto dei doveri a chi è arrivato in Italia, e ancor più a chi vi studia". Lo ha affermato al Meeting di Rimini il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, secondo il quale, anche in un'ottica di prevenzione e "contrasto alla radicalizzazione", "la risposta non è nell'esclusione e nella negazione della realtà" che, al contrario, "alimenta l'insicurezza".

Sul nodo immigrazione il premier ha detto che la risposta "è il governo dei flussi e il contrasto dell'immigrazione clandestina, non l'esclusione né la negazione della realtà. Queste non sono una garanzia di sicurezza ma semmai di insicurezza per il Paese". E ancora: "Il fenomeno migratorio è di lunga durata, resterà lì. Chi semina odio e facili illusioni non farà un buon raccolto. Dire che si tratta di un fenomeno di lunga durata non significa però rinunciare a gestirlo. Il Governo italiano non accetta lezioni da nessuno in campo umanitario. Ha fatto bene Jean Claude Juncker a dire che l'Italia ha salvato l'onore dell'Ue, ma questo stesso Governo è anche quello che promuove le regole attraverso il codice di condotta delle Ong e contribuisce alla stabilizzazione della Libia. Si incominciano a intravedere risultati".

Economia, Gentiloni: "Ora priorità ai giovani"

"La crescita è finalmente tornata. Ciò è frutto dell'impegno del lavoro del Governo di Matteo Renzi che noi stiamo proseguendo": lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dal meeting di Cl. "Non era scontato - rileva - tenere insieme crescita e avanzo primario. Non era scontato ma non basta. La sfida sarà la qualità della crescita in termini di lavoro e di contrasto all'esclusione sociale".

"La prossima legge di Bilancio sarà un passaggio chiave per concludere in modo ordinato la legislatura, che è il compito che mi pongo e sul quale impegnerò tutto il governo". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo al Meeting di Rimini, aggiungendo che la legge di Bilancio "permetterà alcune limitate misure per accompagnare la crescita, con interventi molto selettivi" incentrati soprattutto sull'accesso dei giovani al mondo del lavoro con "incentivi permanenti, stabili".

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