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Domenica, 3 Luglio 2022
Volano stracci

Giarrusso lascia il Movimento 5 stelle, con Conte finisce in zuffa

"Mi ha chiesto poltrone" accusa il leader M5s. L'europarlamentare non la prende bene: "Non mi dimetto e forse lo querelo"

L'europarlamentare Dino Giarrusso ha annunciato di voler lasciare il Movimento 5 stelle per fondare un nuovo soggetto politico. Ma il leader del M5S, Giuseppe Conte, liquida la scelta come frutto di personalismo: "È un elemento di chiarezza, perché noi - ha spiegato parlando con i cronisti a margine di una iniziativa alla Sapienza - subiamo già quotidianamente diffusi attacchi dall'esterno, non abbiamo bisogno di persone che all'interno del Movimento lavorano per danneggiarlo". L'ex presidente del Consiglio ha affermato di aver sentito Giarrusso "tantissime volte al telefono, l'ho incontrato sei-sette volte nel mio studio privato, anche di domenica. Mi ha sempre parlato e chiesto poltrone, posizioni, vicepresidente, delegati territoriali e via discorrendo. Non ho mai avvertito che ci fosse un dissenso politico, lo vengo a sapere oggi per la prima volta, che la ragione del dissenso e della sua uscita sarebbe il fatto che non è favorevole al sostegno a Draghi". "Giarrusso - ha concluso Conte - ha l'occasione di essere coerente, richiamo le sue parole, una sua convinta motivazione: chi lascia il Movimento, ha detto in passato, deve lasciare l'incarico che ha ottenuto grazie al movimento".

Piccata la reazione di Giarrusso che accusa il leader M5s di dire "tristi bugie". "Conte ha detto che gli chiedevo solo poltrone? Falso, sono bugie tristi, non me l'aspettavo da lui. Il mio avvocato mi ha anche chiesto perché non lo querelassi per quel che ha detto, io non ho bisogno di poltrone ed è tutto falso, dall'inizio alla fine. Sono stato votato da 120mila persone". Spiega Giarrusso a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora. "Quando mai ho chiesto poltrone a Conte? È un' accusa infamante e diffamatoria. E poi vi dico un'altra cosa, uno 'scoop' Molti autori tv mi hanno detto che i 'nostri', del M5S, gli chiedono di non invitarmi ai talk show, perché in televisione devono andare solo i vice nominati da Conte. Cosa c'è di democratico in questo? - si è chiesto Giarrusso a Rai Radio1 - È successo anche oggi a Coffee Break, dove un autore mi ha detto che lo avevano diffidato dall'invitarmi".

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