Giovedì, 15 Aprile 2021

Il battesimo del governo Conte, tra dubbi e speranze: "Vi dovete fidare"

Il giuramento del governo M5s-Lega. I ministri sono 18, tra loro 5 donne

La foto di gruppo della squadra di Governo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, Roma, 1 giugno 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

E' il giorno del battesimo per il "governo del cambiamento". Si parte, dopo una delle crisi di governo più difficili della storia repubblicana. A 88 giorni dalle elezioni nasce il governo M5s-Lega, con 18 ministri (tra loro 5 donne). Salvini e Di Maio vicepremier - il primo anche ministro degli Interni, il secondo al Lavoro e Sviluppo economico -, Giovanni Tria all'Economia e Paolo Savona agli Affari Europei.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri del suo esecutivo hanno giurato fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione davanti al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel Salone delle feste del Quirinale. Il nuovo governo è così ufficialmente in carica.

Poi c'è stato il passaggio di consegne a Palazzo Chigi tra Paolo Gentiloni e Giuseppe Conte attraverso la tradizionale cerimonia della consegna della campanella, con cui il premier apre e chiude i lavori del Consiglio dei ministri. Subito dopo, il nuovo presidente del Consiglio ha riunito i ministri nel primo Cdm.

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Le prime 8 mosse del governo M5s-Lega

Entrando a Montecitorio stamattina, il premier Giuseppe Conte si è fermato qualche minuto a parlare con alcuni lavoratori che stavano protestando: "Vi dovete fidare - ha detto -. Grande forza, grande entusiasmo e determinazione. Vogliamo lavorare nell'interesse del paese e degli italiani, cercheremo di fare il nostro massimo. Il Paese ha bisogno di fiducia, ha bisogno che si creino i presupposti per poter andare tutti fieri e orgogliosi di questo paese". Ai cronisti che gli hanno chiesto se il governo nasce debole, Conte ha risposto: "Dimostreremo coi fatti che non lo è".

Reddito di cittadinanza, cosa cambia con il Governo Lega-5 Stelle

Il look dei ministri: tutti in blu al Colle, Salvini "spariglia" con le calze a righe colorate

Tutti in blu al Colle per il giuramento del governo giallo-verde. Prevale il look istituzionale tra i neo ministri grillini e leghisti, che si presentano nel Salone delle Feste con impeccabili completi scuri. Anche le donne spiccano per un outfit elegante: colore preferito il blu navy. Barbara Lezzi, in particolare, ha una giacca bianca su pantaloni larghi scuri. Nel blu dominante balzano agli occhi le calze a righe colorate di Matteo Salvini sotto il completo blu d'ordinanza. Il leader della Lega, neo vicepremier e ministro dell'Interno, è l'unico a 'sparigliare', sfoggiando un paio di socks verde e blu piuttosto appariscente ma di tendenza. A completare il suo look la spilletta di Alberto da Giussano sul bavero della giacca e la cravatta a righe verdi.

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I due vice premier Luigi Di Maio (ministro del Lavoro) e Matteo Salvini (ministro dell'Interno) durante il giuramento del Governo al Quirinale, Roma, 1 giugno 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Pochi minuti prima del giuramento, Di Maio ha postato una foto su Instagram scrivendo: "Guardate che spettacolo! Questa è la squadra dei ministri del Movimento 5 Stelle. Siamo tantissimi e pronti a far partire il governo del cambiamento e a migliorare la qualità della vita di tutti gli italiani". Domani, alla manifestazione del M5s in Piazza della Bocca della Verità a Roma, ci saranno tutti i ministri del Movimento 5 stelle. Ad annunciarlo è lo stesso capo politico del Movimento: "Ci vediamo domani alle 19 a Roma per festeggiare tutti insieme!".

Ecco tutti i ministri del governo M5s-Lega

Guardate che spettacolo! Questa è la squadra dei ministri del Movimento 5 Stelle. Siamo tantissimi e pronti a far partire il governo del cambiamento e a migliorare la qualità della vita di tutti gli italiani. I ministri sono o nostri parlamentari e esponenti storici (Giulia Grillo alla Salute, Danilo Toninelli alle Infrastrutture, Alfonso Bonafede alla Giustizia, Riccardo Fraccaro ai Rapporti con il Parlamento e alla democrazia diretta, Barbara Lezzi al Sud), oppure fanno parte della squadra di ministri che avevo presentato in campagna elettorale (Elisabetta Trenta alla Difesa che è stata anche nostra candidata, il generale Sergio Costa all'Ambiente, Alberto Bonisoli alla Cultura). Infine io che mi occuperò dello Sviluppo Economico e del Lavoro perché è ora di far ripartire il Paese, di mettere da parte la Fornero, di istituire il Reddito di Cittadinanza e il salario minimo orario. E lo faremo. Siamo la squadra del Movimento 5 Stelle nel governo del cambiamento e siamo al vostro servizio! Ci vediamo domani alle 19 a Roma in piazza della Bocca della verità per festeggiare tutti insieme!

Un post condiviso da Luigi Di Maio (@luigi.di.maio) in data:


Auguri al governo da Matteo Renzi che però puntualizza: "Siamo radicalmente un'altra cosa". E il premier uscente Paolo Gentiloni saluta così: "Lasciamo l'Italia meglio di 5 anni fa".

Intanto l'Unione europea ha espresso "piena fiducia nella capacità e nella volontà del nuovo governo" italiano "a impegnarsi in modo costruttivo con i partner europei e con le istituzioni dell'Ue per sostenere il ruolo centrale dell'Italia nel progetto europeo". L'Italia, ha sottolineato Bruxelles, "è un membro fondatore dell'Ue, un partner fidato ed indispensabile". "La vostra nomina avviene in un momento cruciale per l'Italia e per l'intera Ue - scrive in una lettera di congratulazioni il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk -. Per superare le sfide comuni che abbiamo davanti, servono più che mai unità e solidarietà. Credo fortemente che la nostra comunità potrà prosperare solamente se si basa su un dialogo rispettoso e sulla collaborazione leale, cose che farò del mio meglio per assicurare". "Non vedo l'ora di lavorare con voi nel Consiglio Europeo e nel G7", aggiunge Tusk.

Il voto di fiducia alla Camera e al Senato

Il giuramento di oggi è solo il primo passo, l'esecutivo diventerà operativo a partire dalla settimana prossima, con il voto di fiducia che sarà votata prima dall'aula di palazzo Madama e che potrebbe tenersi alle 12 di martedì 5 giugno, come si evince dalle comunicazioni che alcuni gruppi hanno inviato ai loro senatori, raccomandando la presenza a Roma già dal giorno prima. 

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