Lunedì, 1 Marzo 2021

L'addio commosso di Conte: l'ex premier lascia Palazzo Chigi tra gli applausi dei dipendenti

L'emozione del presidente del consiglio uscente dopo il tradizionale saluto del picchetto militare

Giuseppe Conte commosso dopo l'addio a Palazzo Chigi. MAURO SCROBOGNA/LAPRESSE/POOL/ANSA

Applausi e commozione durante il saluto di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. Prima del tradizionale passaggio di consegne l'ex premier ha accolto nella sala dei Galeoni il presidente del Consiglio Mario Draghi. Il premier uscente e il suo successore si sono riuniti per un colloquio, prima della cerimonia della campanella. Dopo il passaggio di consegne che ha segnato l'insediamento del nuovo governo a Palazzo Chigi, l'ormai ex presidente del consiglio si è congedato dalla sede di governo con il saluto del picchetto militare dei Granatieri di Sardegna. Conte, visibilmente emozionato, al termine degli onori militari nel cortile di palazzo Chigi, ha chiamato vicino a sé la compagna Olivia Paladino.

Giuseppe Conte si congeda tra gli appalusi

Dalle finestre del palazzo si sono affacciati decine di dipendenti che gli hanno riservato un lungo applauso, al quale Conte ha risposto con un caloroso saluto. Vicino all'ex presidente del consiglio c'era anche Rocco Casalino, anche lui molto provato emotivamente. Il portavoce del premier è stato ripreso dalla telecamere di La7 visibilmente commosso e in lacrime. Quindi Conte e la sua compagna hanno lasciato la sede del governo, mentre un gruppo di sostenitori radunati a dall'altro lato della piazza ha intonato anche un coro "Conte Conte". 

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Conte: "Torno a vestire i panni del semplice cittadino"

"Da oggi non sono più Presidente del Consiglio." ha poi scritto l'ex premieri in un lungo messaggio postato su facebook. "Torno a vestire i panni di semplice cittadino. Panni che in realtà ho cercato di non dismettere mai per non perdere il contatto con una realtà fatta di grandi e piccole sofferenze, di mille sacrifici ma anche di mille speranze che scandiscono la quotidianità di ogni cittadino".

"È davvero necessario - si legge ancora nel messaggio dell'e premier - che ognuno di noi partecipi attivamente alla vita politica del nostro Paese e si impegni, in particolare, a distinguere la (buona) Politica, quella con la - P - maiuscola, che ha l'esclusivo obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini, dalla (cattiva) politica, intesa come mera gestione degli affari correnti volta ad assicurare la sopravvivenza di chi ne fa mestiere di vita", si legge nel messaggio dell'ex premier.

"Ho lavorato nel 'Palazzo', occupando la 'poltrona' più importante. Ma tra i corridoi e gli uffici di Palazzo Chigi, anche alla fine delle giornate più dure e dopo le scelte più gravose, ho sempre avvertito l'orgoglio, l'onore e la responsabilità di rappresentare l'Italia. Sono grato a Voi cittadini per il sostegno e l'affetto, che ho avvertito forti e sinceri in questi due anni e mezzo. Ma vi sono grato anche per le critiche ricevute: mi hanno aiutato a migliorare, rendendo più ponderate le mie valutazioni e più efficaci le mie azioni". 

"La forza e il coraggio dimostrati dalla intera comunità nazionale soprattutto durante quest'ultimo anno di pandemia sono stati davvero incredibili - ha scritto ancora Conte-: ci hanno dimostrato che ogni ostacolo, anche il più alto e insidioso, può essere superato, scacciando via le paure e i calcoli di convenienza, fidando nel coraggio dell'azione, nella determinazione dell'impegno, nell'etica della responsabilità. Io stesso ho cercato di far tesoro di questa esperienza, pur con i miei limiti, ma - vi assicuro - con tutto il mio impegno e la mia massima dedizione".

"Insieme a tanti preziosi compagni di viaggio abbiamo contribuito a delineare un percorso a misura d'uomo, volto a rafforzare l'equità, la solidarietà, la piena sostenibilità ambientale. Il mio impegno e la mia determinazione - conclude - saranno votati a proseguire questo percorso. La chiusura di un capitolo non ci impedisce di riempire fino in fondo le pagine della storia che vogliamo scrivere. Con l'Italia, per l'Italia. Grazie". 

"Rammarico? Nessuno, dobbiamo guardare sempre il bene dell’Italia e vedere se si creano le condizioni affinchè il Paese sia messo in sicurezza al più presto" aveva detto nei giorni scorsi il premier intercettato dai cronisti fuori dalla Camera. "Ci sono tali urgenze nel Paese che i sentimenti personali non hanno alcun rilievo. Non guardiamo ai destini personali ma a quello dei cittadini perchè c’è tanta sofferenza in giro".

L'addio di Conte a Palazzo Chigi: il video

(Il congedo di Conte al minuto 4'40)

Rocco Casalino si commuove durante il saluto di Conte a Palazzo Chigi

Il giuramento di Draghi e i ministri al Quirinale

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