Domenica, 7 Marzo 2021

Giuseppe Conte vuole un governo politico (con il M5s dentro?)

Il discorso del presidente del consiglio dimissionario: "Chi mi descrive come un ostacolo al nuovo esecutivo non mi conosce, ma il Paese ha bisogno di scelte politiche"

Giuseppe Conte, ANSA

Giuseppe Conte apre alla nascita di un governo Draghi, ma solo a patto che sia un governo politico e non tecnico. È questo il sunto del discorso che il presidente del consiglio dimissionario ha pronunciato oggi davanti a Palazzo Chigi.

"Ieri ho incontrato il presidente incaricato Mario Draghi - ha spiegato Conte durante una conferenza stampa convocata quasi a sorpresa -, è stato un colloquio lungo e molto aperto, al termine del quale gli ho fatto gli auguri di buon lavoro". "In queste ore - ha aggiunto - qualcuno mi descrive come un ostacolo alla costruzione di un nuovo governo. Evidentemente non mi conosce evidentemente non mi conosce o non parla in buona fede: i sabotatori cerchiamoli da un'altra parte". "Ho sempre lavorato e continuo a lavorare nell’interesse del Paese e perché si possa formare un nuovo governo" e "da questo punto di vista auspico un governo politico che sia solido e che abbia la sufficiente coesione per operare scelte eminentemente politiche. Perché le urgenze del Paese - ha sottolineato Conte - richiedono scelte politiche, non possono essere affidate a squadre di tecnici". 

 "Mi rivolgo agli amici del MoVimento 5 Stelle: io ci sono e ci sarò. Come pure - ha aggiunto - dico agli amici del Pd e di Leu: dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme perché il nostro progetto politico che ho sintetizzato nella formula 'alleanza per lo sviluppo sostenibile' è un progetto forte, concreto, che aveva già iniziato a dare buoni frutti. Dobbiamo continuare a perseguirlo perché offre una prospettiva reale di modernizzare finalmente il nostro Paese nel segno della transizione energetica, della transizione digitale e dell'inclusione sociale".

Secondo l'agenzia Adnkronos, che cita fonti del MoVimento, in queste ore Conte ha sentito ripetutamente il garante Beppe Grillo. Nulla è deciso sul suo ruolo, ma in un M5S profondamente diviso e in difficoltà sull'arrivo di Mario Draghi, la sua posizione ("io ci sono e ci sarò") potrebbe essere determinante per tenere unito il MoVimento. Non solo. Per l'Agi il discorso di Conte rappresenta una vera e propria discesa in campo con l'ex premier impegnato non solo a garantire l'esecutivo nascente di Mario Draghi, ma anche la stabilità e la coesione nel MoVimento ponendosi dunque come "garante" degli equlibri interni. Conte come Beppe Grillo? È ancora presto per dirlo. Certo è che nel MoVimento 5 Stelle sono ore febbrili. Intanto il Quirinale sta seguendo con attenzione gli sviluppi della situazione. Secondo le agenzie di stampa, ci sarebbe un "moderato ottimismo" sulla possibilità della soluzione della crisi. E le parole di Conte sarebbero un altro passo in questa direzione.  

Conte apre a Dragi, Bettini: "Ora ci sono le condizioni per un nuovo governo"

E si registrano numerose reazioni al discorso del premier uscente. "Ringrazio profondamente Giuseppe Conte per le sue parole - ha fatto sapere il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -, per la responsabilità istituzionale mostrata ancora una volta, in un momento di grande difficoltà per il Paese. Condivido pienamente la necessità di un forte impulso politico nel governo che andrà a formarsi. Il MoVimento gli è riconoscente e continuerà ad essere protagonista anche grazie a lui".

"Sono contento che si stiano creando le condizioni migliori per poter interloquire al meglio e senza pregiudizi con Draghi al fine di formare un governo politico, nel solco della responsabilità indicata dal Presidente della Repubblica" ha fatto sapere il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia, esponente del M5S. "Alle sue parole, il M5S risponde come è nel suo stile fin dagli albori: con il contributo di idee, che sono sempre per noi prioritarie rispetto ai nomi. Una forte presenza politica nell'assetto di governo, sollecitata anche da Giuseppe Conte, potrà garantirci sulla prosecuzione del lavoro sin qui svolto su quei temi. Le parole di apertura di Conte ci confortano e rafforzano la convinzione che tutti desideriamo in primis il bene del Paese e degli italiani. A lui diciamo 'grazie' per il lavoro sin qui svolto assieme e per il suo contributo in questo momento difficile". 

Anche dal Pd arrivano apprezzamenti al discorso del presidente del consiglio uscente. "Visione, generosità e sensibilità istituzionale nelle parole di Giuseppe Conte" scrive Dario Franceschini su Twitter. "Il suo impegno diretto rafforza la prospettiva di una alleanza politica nata con l'esperienza del suo governo". 

Per Goffredo Bettini, dirigente nazionale e pezzo da 90 del partito, quello di Conte è stato "un discorso politico sintetico ma denso di significati. Sereno, nobilmente costruttivo, in grado di mantenere e rafforzare la prospettiva unitaria del campo democratico. Ora ci sono tutte le condizioni per far nascere il nuovo governo, forte e politico, attorno al Presidente incaricato Mario Draghi. Noi ci saremo. Con le nostre idee, le nostre proposte e i nostri valori".

Governo Draghi: prime aperture dal M5s

Per Mario Draghi ora la strada verso Palazzo Chigi è più in discesa. In mattinata, ad aprire ad un possibile esecutivo guidato dall'ex presidente della Bce, è stato proprio l'ex capo politico del M5s. "Il MoVimento 5 Stelle ha, a mio avviso, il dovere di partecipare, ascoltare e di assumere poi una posizione sulla base di quello che i parlamentari decideranno. Siamo la prima forza politica in Parlamento e il rispetto istituzionale viene prima di tutto" ha fatto sapere Di Maio in una nota inviata ai media. "Comprendo gli animi e gli umori di queste ultime ore. È legittimo" ha aggiunto Di Maio. "Stiamo attraversando una crisi politica complessa e non abbiamo colpe. Non abbiamo cercato noi lo stallo, non avremmo mai voluto che si arrivasse a questo, con una pandemia in corso e le enormi difficoltà del nostro comparto produttivo", ma "è proprio in queste precise circostanze che una forza politica si mostra matura agli occhi del Paese".

Stamattina anche il deputato del M5s e presidente della Commissione per le Politiche Ue Sergio Battelli aveva lasciato una porta aperta: "Sbarrare le porte al presidente incaricato Mario Draghi senza nemmeno ascoltare è un errore, visti anche gli errori commessi in passato nel chiudere istantaneamente delle posizioni. In questa fase delicata non possiamo sbagliare". "Io sono perfettamente in linea con le preoccupazioni evidenziate dal Capo dello Stato Sergio Mattarella soprattutto per quanto attiene i progetti europei e il nostro impegno per il Recovery Fund, un treno che non possiamo permetterci di rallentare o, peggio, perdere. Sediamoci dunque al tavolo con il presidente incaricato Mario Draghi, sentiamo quali sono le sue prospettive e poi potremo tirare le somme". Insomma, nel M5s sono ore febbrili. Lo dimostra anche la presa di posizione del deputato Giorgio Trizzino: "È un errore dire no a prescindere a un governo Draghi".

I possibili ministri del governo Draghi

Ma che governo sarà quello guidato da Mario Draghi? Nella scelta dei ministri l'ex capo della Bce potrebbe seguire l'esempio del suo maestro Carlo Azeglio Ciampi. E quindi comporre un esecutivo con esponente politici e non solo tecnici. Secondo le indiscrezioni delle agenzie di stampa, i nomi papabili per il dicastero più ambito, quello dell'Economia, sono Lorenzo Bini Smaghi, Dario Scannapieco e anche Lucrezia Reichlin. All'interno potrebbe essere confermata Luciana Lamorgese.  Un posto nel governo potrebbe spettare a Marta Cartabia, già presidente della Consulta e che in molti davano in arrivo a Palazzo Chigi: potrebbe invece essere destinata al dicastero della Giustizia, dove, altro nome che circola, è quello di Paola Severino, ex ministra e giurista estremamente stimata. Si fanno anche i nomi di Marco Bentivogli al Mise, Enrico Giovannini all'Ambiente, Tito Boeri al Lavoro e alla Previdenza. Prima però bisognerà trovare un accordo con i partiti. 

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