Domenica, 28 Febbraio 2021

Giuseppe Conte torna a insegnare: la prima lezione dopo quasi tre anni da premier

Il 26 febbraio l'ex presidente del consiglio sarà di nuovo in Ateneo a Firenze. Ma già si vocifera di un suo ruolo nel M5S, magari come capo politico

Giuseppe Conte, ANSA

Giuseppe Conte capo politico del M5s? È ancora premuturo per parlarne. Per adesso l’ex premier vede nel suo futuro immediato il rientro a Firenze, come professore dell'università. Come spiega l’AdnKronos, venerdì prossimo, il rettore dell'Università di Firenze, Luigi Dei, incontrerà presso il Rettorato proprio l’ex presidente del consiglio, al suo rientro in Ateneo dopo la conclusione dell'aspettativa obbligatoria durata quasi tre anni. 

Conte avrà anche una riunione con la presidente della Scuola di Giurisprudenza, Paola Lucarelli, e con il direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche Andrea Simoncini per definire i suoi prossimi impegni didattici come ordinario di diritto privato.

L’ex premier terrà, quindi, una lezione in diretta video streaming, senza pubblico presente (inizio alle ore 15.30). La lezione sarà trasmessa sul sito dell'Università www.unifi.it e sul canale YouTube di Unifi. Il tema della lezione sarà sulla sua esperienza di governo. Qualche giorno fa Dei aveva spiegato che Conte sarebbe tornato "ad insegnare da noi, diritto privato oppure civile" a partire dal 1° marzo. "Mi ha detto che ha molta nostalgia degli studenti, mi è parso avesse voglia di tornare all'Università, ama molto la parte didattica del nostro lavoro".

"Conte capo politico per rifondare il M5S"

Ma è possibile, oggi, immaginare Conte lontano dalla politica? Da tempo si vocifera di un possibile ruolo dell’ex premier all’interno dei 5 Stelle, il partito che lo ha lanciato nell’agone della politica. Per ora il diretto interessato non ha né confermato né smentito, anche se nel suo discorso pronunciato davanti a Palazzo Chigi dopo aver rassegnato le dimissioni, l’ex premier aveva pronunciato parole sibilline: "Agli amici del Movimento 5 stelle dico: io ci sono e ci sarò". Chi lo conosce bene, come il suo portavoce Rocco Casalino, non fa mistero di vederlo meglio nel ruolo di leader di partito che nella veste di federatore dell’alleanza M5S-Pd-Leu. A spingere per la sua discesa in campo ci sono anche molti esponenti di primo piano del M5S come la vicepresidente del Senato Paola Taverna. 

"Bisogna lavorare a un nuovo perimetro, a una nuova cornice per il MoVimento. E in questa ottica Giuseppe Conte può essere una figura fondamentale'' ha detto la senatrice al "Fatto Quotidiano". "Per me potrebbe anche essere un ottimo capo politico - ha aggiunto Taverna - da solo o affiancato da una segreteria. E su questo potrebbero esprimersi nuovamente gli iscritti. Dobbiamo chiederci se determinate cose non vadano ripensate, compresa la funzione di una piattaforma web che doveva avere un milione di iscritti e invece ne ha poco più di 100mila''. 

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