Venerdì, 5 Marzo 2021

Governo, la strategia per aggirare i veti del Quirinale

Salvini e Di Maio non fanno passi indietro per Savona all'Economia, ma stanno studiando anche soluzioni alternative. Il premier Conte lavora per superare gli ultimi ostacoli

Giuseppe Conte

La deputata Laura Castelli come vice di Paolo Savona al ministero dell'Economia. Sembra questa la strategia del Movimento 5 Stelle per aggirare o quantomeno 'ammorbidire' lo scoglio posto dal Colle sul dicastero economico. Mentre le trattative proseguono senza sosta, la soluzione elaborata dai pentastellati potrebbe sbloccare i veti del Quirinale sull'economista sardo fortemente voluto da Matteo Salvini al Mef.

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Castelli, inizialmente indicata per le Infrastrutture (che dovrebbero comunque andare ai 5 Stelle), avrebbe deleghe pesanti come viceministro. "E' l'incastro con cui puntiamo a chiudere la partita", hanno rivelato fonti del Movimento 5 Stelle alle agenzie di stampa. Un'altra ipotesi da non scartare potrebbe essere quella dividere il ministero in due, Finanza e Tesoro, con ques'ultima poltrona da assegnare a Savona.

Il gioco delle caselle

Il presidente incaricato Giuseppe Conte starebbe ancora lavorando alla limatura dell'esecutivo. A quanto si apprende non tutte le caselle sarebbero già definite con i rispettivi candidati. I contatti tra Conte e i due leder sono costanti. L'intenzione di Salvini e Di Maio è di chiudere il rebus della composizione il prima possibile. 

Conte al Colle

Il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, sarà ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle ore 19. La notizia è stata ufficializzata da una nota del Colle.

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Buona domenica Amici. Chi si ferma è perduto, io fino all'ultimo non mi arrendo! #Primagliitaliani". Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini.

Savona 'blindato' 

A quanto si apprende da fonti parlamentari, la Lega avrebbe consegnato la sua lista dei possibili ministri al premier incaricato, Giuseppe Conte, intorno alle ore 13. Matteo Salvini, raccontano fonti di Via Bellerio, non molla su Paolo Savona all'Economia. Nello 'schema' elaborato con il M5S l'economista sardo verrebbe però affiancato da un viceministro 5 Stelle con deleghe pesanti (sarebbe in pole deputata piemontese Laura Castelli). In queste ore il segretario della Lega, che ieri ha riunito lo stato maggiore del partito a Milano, va ripetendo che non c'è alcuna intenzione di intraprendere un braccio di ferro con il Quirinale ma, avrebbe sostenuto Salvini, "il Presidente Mattarella deve capire che per rispetto della volontà popolare spetta a noi indicare i ministri, non possiamo mica farli scegliere alla Merkel...". Salvini - riferiscono dalla Lega - avrebbe ribadito che se non dovesse cadere il veto del Colle sull'economista euroscettico indicato da Lega e M5S l'unica strada possibile sarebbe quella del ritorno alle urne.

Il toto-ministri

Per quanto riguarda il toto-ministri, in quota Lega le certezze sarebbero Salvini all'Interno e Giancarlo Giorgetti sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport. La delega ai servizi segreti resterebbe in mano al premier Conte, mentre quella alle telecomunicazioni andrebbe al M5S nell'ambito del Mise. Tra gli altri punti fermi: Gian Marco Centinaio al Turismo-Agricoltura; Lorenzo Fontana agli Affari Regionali; Manuela Lanzarin alla Famiglia. Il Ministero della Pa dovrebbe andare alla Lega mentre le Infrastrutture sarebbero tornate in capo ai 5 Stelle. Per il Mibact circola con insistenza il nome di Emilio Carelli mentre Riccardo Fraccaro è una ipotesi molto accreditata per il Ministero dei Rapporti con il Parlamento.

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