Governo, Conte rinuncia e Mattarella chiama Cottarelli: Di Maio chiede l'impeachment

Il professore ha rinunciato all'incarico di formare un nuovo governo. Si riapre la crisi istituzionale. Salvini e Di Maio attaccano il Quirinale: "Il voto non conta nulla"

Giuseppe Conte a colloquio col capo dello Stato Sergio Mattarella

Conte getta la spugna, si apre una crisi istituzionale senza precedenti. E' fallita la trattativa per il "governo del cambiamento", in questo 85esimo giorno di crisi, la più lunga nella storia della Repubblica. Il clima di latente scontro istituzionale degli ultimi giorni, con le perplessità del Colle sul nome del professor Paolo Savona all'Economia, è esploso oggi, domenica 27 maggio. Giuseppe Conte, presidente del Consiglio incaricato, ha rimesso il mandato al capo dello Stato Sergio Mattarella: "Ringrazio gli esponenti delle due forze politiche per avere fatto il mio nome per formare il governo di cambiamento. Vi posso assicurare di avere profuso il massimo sforzo, la massima attenzione per adempiere a questo compito". 

Ultime notizie Governo: è scontro istituzionale

Non si è sciolto il nodo sul veto posto dal Quirinale sul nome di Paolo Savona come ministro dell'Economia. Il comunicato mattutino di Savona, fatto uscire con la speranza di fugare i dubbi del Colle, non ha funzionato. Il capo dello Stato non ha voluto cedere sulle sue prerogative, accettando un nome imposto dalla Lega.

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E' durata soltanto quattro giorni, dunque, la parentesi dell'incarico che il capo dello Stato ha affidato a Giuseppe Conte per la formazione di un governo M5s-Lega. E' già in atto uno scontro istituzionale con il Movimento 5 stelle che tuona contro il Colle. "La scelta di Mattarella è incomprensibile", ha attaccato il leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio. "La verità è che non vogliono il M5s al governo, sono molto arrabbiato ma non finisce qui", minaccia il leader politico grillino.

Di Maio chiede l'impeachment del presidente Mattarella

In una delle notti più buie della Repubblica, Mattarella è sotto assedio. I toni sono ormai da guerra civile. A nulla è servito il messaggio del capo dello Stato, che ha cercato di spiegare le motivazioni del "no" a Savona: salvaguardare i risparmi degli italiani, stroncare sul nascere qualsiasi velleità di uscire dalla moneta unica. M5s e Fratelli d'Italia evocano l'impeachment, la messa in stato d'accusa del presidente Mattarella. 

Carlo Cottarelli convocato al Quirinale: chi è

Attesa la nomina da parte del Quirinale di un "governo del presidente" che traghetti il Paese verso il voto. Il capo dello Stato ha convocato al Colle l'economista Carlo Cottarelli per affidargli l'incarico di formare un nuovo governo (che plachi i timori dei mercati). Cottarelli è soprannominato "mister forbici". La sua stella polare? Rigido controllo della spesa pubblica, contenimento del deficit di bilancio e rientro del debito pubblico.

Le parole di Mattarella

Il presidente della Repubblica ha replicato con durezza a chi lo accusa. "Non ho ostacolato la formazione del governo". "Al contrario, ho sostenuto il tentativo in base alle regole della Carta", ha proseguito. "Ma il capo dello Stato non può subire imposizioni". Ecco le parole di Mattarella dopo l'incontro con Conte: "Da parte mia c'è stata collaborazione e nessun ostacolo, ho fatto tutto il possibile per far nascere un governo politico. Ho agevolato in ogni modo il tentativo di Lega e Movimento 5 stelle, dando l'incarico a Conte anche se non eletto. Ma il capo dello Stato non può subire imposizioni: no a ministri dell'Economia con incertezze sull'Euro. L'adesione all'Euro è una scelta di importanza fondamentale per le prospettive del nostro Paese. Elezioni? Nelle prossime ore prenderò un'iniziativa".

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Del tutto a sorpresa, in forma irrituale e prima di Conte, al Quirinale erano saliti sia Matteo Salvini che Luigi Di Maio. Di Maio e Salvini hanno visto il presidente Sergio Mattarella per cercare di sbloccare in extremis l'impasse sul governo giallo-verde, e in particolare sulla presenza alla guida del ministero del Tesoro di Paolo Savona. Mattarella ha visto i due leader separatamente: al Quirinale è salito prima Salvini - che poi si è diretto a Terni dove ha in programma alcuni comizi elettorali - e poi, alle 18 circa, Di Maio.

Sul nodo dell'Economia, Salvini e Di Maio sono stati invitati da Mattarella a cercare un'ultima mediazione. Fallita. Il risultato è stato che Conte ha rinunciato all'incarico. Vano è stato il tentativo dello stesso Savona di tranquillizzare il Quirinale diffondendo un comunicato nel quale si dichiarava europeista e manifestava l'intenzione di mantenere l'Italia nella Ue. Ma su Savona c'è stato un veto dal Quirinale.

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Salvini: "Senza Savona si va al voto"

La rinuncia dell'incarico evidenzia uno scontro istituzionale in atto, con la Lega e il M5s che puntano l'indice contro il Quirinale. "Abbiamo lavorato per settimane, giorno e notte - ha tuonato Matteo Salvini - per far nascere un governo che difendesse gli interessi dei cittadini italiani. Ma qualcuno (su pressione di chi?) ci ha detto No. Mai più servi di nessuno, l'Italia non è una colonia. A questo punto, con l'onestà, la coerenza e il coraggio di sempre, la parola deve tornare a voi!".

La ricetta di Savona: "Europa più equa. Il debito si recupera con la crescita"

Nel pomeriggio, con una nota su Scenarieconomici.it, la dichiarazione dell'economista euroscettico Savona, che ha sottolineato di "volere un'Europa più forte, ma più equa". "Non sono mai intervenuto in questi giorni nella scomposta polemica che si è svolta sulle mie idee in materia di Unione Europea e, in particolare, sul tema dell'euro", scrive Savona ma "per il rispetto che porto alle Istituzioni, sento il dovere di riassumerle brevemente: creare una scuola europea di ogni ordine e grado per pervenire a una cultura comune che consenta l'affermarsi di consenso alla nascita di un'unione politica; assegnare alla BCE le funzioni svolte dalle principali banche centrali del mondo per perseguire il duplice obiettivo della stabilità monetaria e della crescita reale".

"Attribuire al Parlamento europeo - continua Savona - poteri legislativi sulle materie che non possono essere governate con pari efficacia a livello nazionale; conferire alla Commissione Europea il potere di iniziativa legislativa sulle materie di cui all'art. 3 del Trattato di Lisbona; Nella fase di attuazione, prima del suo scioglimento, assegnare al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo compiti di vigilanza sulle istituzioni europee per garantire il rispetto degli obiettivi e l'uso dei poteri stabiliti dai nuovi accordi". "Per quanto riguarda la trasposizione di questi miei convincimenti nel programma di Governo - spiega Savona - non posso che riferirmi al contenuto del paragrafo 29, pagine 53-55, del Contratto stipulato tra la Lega e il M5S, nel quale vengono specificati gli intenti che verranno perseguiti dal Governo che si va costituendo "alla luce delle problematicità emerse negli ultimi anni"; queste inducono a chiedere all'Unione Europea "la piena attuazione degli obiettivi stabiliti nel 1992 con il Trattato di Maastricht, confermati nel 2007 con il Trattato di Lisbona, individuando gli strumenti da attivare per ciascun obiettivo'' che nel testo che segue vengono specificati".

"Anche per le preoccupazioni espresse nel dibattito sul debito pubblico e il deficit il riferimento d'obbligo è il paragrafo 8 di pagina 17 del Contratto in cui è chiaramente detto che ''l'azione del Governo sarà mirata a un programma di riduzione del debito pubblico non già per mezzo di interventi basati su tasse e austerità - politiche che si sono rivelate errate ad ottenere tale obiettivo - bensì per il tramite della crescita del PIL, da ottenersi con un rilancio della domanda interna dal lato degli investimenti ad alto moltiplicatore e politiche di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, sia della domanda estera, creando condizioni favorevoli alle esportazioni". "Spero -conclude- di aver contribuito a chiarire quali sono le mie posizioni sul tema dibattuto e quelle del Governo che si va costituendo interpretando correttamente la volontà del Paese".

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