Mercoledì, 25 Novembre 2020
Italia

Mattarella ha convocato Carlo Cottarelli al Quirinale: ecco chi è l'economista anti deficit

Dopo il veto all'economista euroscettico il capo dello Stato Sergio Mattarella ha convocato al Quirinale il "rigidissimo" economista Carlo Cottarelli per affidargli l'incarico di formare un nuovo governo (che plachi i timori dei mercati)

Carlo Cottarelli, dal 30 ottobre 2017 è il Direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici

Dopo il fallimento del tentativo di dar inizio al Governo del Cambiamento il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per domani mattina al Quirinale Carlo Cottarelli.

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Se un economista euroscettico come Paolo Savona ha fatto saltare il tavolo del governo frutto dell'accordo Lega - 5 stelle, un altro economista di tutt'altro lignaggio si appresta a ricevere dal capo dello Stato l'incarico di formare un nuovo governo.

Carlo Cottarelli, mister forbici come già soprannominato, è noto per auspicare un rigidissimo controllo della spesa pubblica. La stella polare il contenimento del deficit di bilancio e il rientro del debito pubblico.

Dopo le anticipazioni del contratto di governo tra m5s e Lega l'osservatorio di Cottarelli aveva pubblicato un rigorosissimo allert sui rischi di sforamento dei limiti di spesa per via delle iniziative annunciate, reddito di cittadinanza, flat tax e riforma delle pensioni in primis. Cottarelli ha evidenziato come i programmi di Salvini e Di Maio contenessero misure che l'Italia non poteva permettersi.

Quando Cottarelli diceva: "Io premier? Non è cosa seria"

Perché si fa il mio nome come premier per le larghe intese? Non so, ha cominciato un giornale, il Corriere, per primo, e gli altri hanno seguito. Questa comunque non è una cosa seria, ovviamente, ora è stata rimpallata dai media…" Così Carlo Cottarelli aveva commentato a marzo a Un Giorno da Pecora le voci sul suo possibile incarico. Sempre a marzo, nel corso di un convegno a Padova, si era detto "preoccupato, non tanto nell'immediato, quanto sul medio periodo"

"I rischi non sono immediati -aveva detto Cottarelli- perchè sui mercati c'è buonumore, ma fra un anno e mezzo, quando Draghi lascerà la presidenza della Bce e qualcuno potrebbe guidarla in modo diverso". Per Cottarelli bisogna partire dalla riduzione del debito pubblico: "Se non lo facciamo non saremo mai indipendenti, e questo mi dà molto fastidio perchè così diamo la possibilità agli speculatori di attaccarci. Non bisogna arrivare alla macelleria sociale, basta liberarci del debito in modo graduale".

Chi è Carlo Cottarelli

Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l'Università di Siena, ha conseguito il master in Economia presso la London School of Economics. Ha lavorato nel Servizio Studi della Banca d'Italia (1981-1987), Dipartimento monetario e settore finanziario, e dell'Eni (1987-1988)

Cosa diceva prima delle elezioni Cottarelli: "Rischiamo una nuova recessione" 

Dal settembre 1988 lavora per il Fondo monetario internazionale fino a divenire il capo della Delegazione del FMI per l'Italia e per il Regno Unito.

Dal novembre 2008 al 2013 ha assunto l'incarico di Direttore del Dipartimento Affari Fiscali del FMI. Ha scritto diversi saggi sulle politiche e istituzioni fiscali e monetarie, libri sull'inflazione, politica monetaria e tassi di conversione.

Cottarelli, uomo delle forbici alle spese

Nel novembre 2013 è stato nominato dal Governo Letta Commissario straordinario per la Revisione della spesa pubblica. La stampa gli ha coniato immediatamente il soprannome di Mister Forbici.

L'attività del Commissario straordinario riguarda le spese delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici, nonché della società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche che non emettono strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati

Il 1° novembre 2014, su nomina del Governo Renzi, è diventato direttore esecutivo nel Board del Fondo Monetario Internazionale. Per questo motivo il 30 ottobre del 2014 ha lasciato l'incarico di commissario alla revisione della spesa.

Dal 30 ottobre 2017 è il Direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano.

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