Martedì, 26 Gennaio 2021

Governo Cottarelli, i numeri non ci sono: si va verso il voto in un clima avvelenato

Il governo neutrale di Cottarelli avrà vita brevissima. Di Maio continua ad attaccare Mattarella: "Vergognoso unicum nella storia della nostra Repubblica". Pd e M5s in piazza

Al voto "dopo agosto" con un governo "completamente neutrale" che accompagni il Paese alle urne senza che né il premier incaricato ieri da Sergio Mattarella al Quirinale, né i ministri - la cui lista sarà presentata "molto presto": Cottarelli è stato convocato oggi alle 16.30 da Mattarella - abbiano ambizioni politiche. Nessuno, insomma, si candiderà alle elezioni d'autunno. Nasce così il governo neutrale dell'ex commissario alla spending review che è già consapevole che ottenere la fiducia alle Camere sarebbe quasi un mezzo miracolo.

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Certo, se il governo Cottarelli conquistasse una maggioranza a Camera e Senato potrebbe condurre in porto la legge di bilancio 2019 e solo poi, all'inizio del nuovo anno, portare il Paese al voto. Ma questo scenario è smentito dalla nettezza dei rapporti di forza dentro le due aule parlamentari dove a farla da padrone sono Movimento cinque stelle e Lega: senza l'appoggio di una di queste due forze non può avere la fiducia nessun esecutivo. E, peraltro, anche Forza Italia ha già annunciato che "non voterà la fiducia" al governo guidato dall'economista del Fondo monetario internazionale mentre lo stesso Silvio Berlusconi rilancia sulle prossime elezioni: "Non immagino altra soluzione che quella di una coalizione di centrodestra unita con Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia".

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Governo Cottarelli, i numeri

A Montecitorio dove la maggioranza richiesta è di 315 voti il primo partito è il Movimento cinque stelle con ben 222 seggi, seguito dalla Lega con 124 (che da soli basterebbero a non far ottenere la fiducia al neo governo, con 346 "no" annunciati), da Forza Italia con 104, dal Pd con 111, dal gruppo Misto (con dentro LeU) con 36 e da Fratelli d'Italia con 32. Situazione ancora più netta al Senato dove la maggioranza richiesta è di 161 voti: il Pd ne ha 52, il gruppo per le Autonomie 8, il Movimento cinque stelle 109, Forza Italia 61, la Lega 58, Fratelli d'Italia 18 e il gruppo Misto 12.

Governo Cottarelli, totoministri: i nomi

Cottarelli lavora in ogni caso alla squadra dei ministri, potrebbe salire già oggi al Quirinale: si fanno strada alcuni nomi per il ruolo di ministri, tra i quali Raffaele Cantone, Paola Severino, Francesco Paolo Tronca (per l'Interno), Alessandro Pajno, Elisabetta Belloni (Esteri).

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Di Maio: "Da Mattarella vergognoso unicum"

"Ieri sera è stata la notte più buia della democrazia italiana, il Presidente della Repubblica ha deciso di scavalcare le sue prerogative costiuzionali e non e far andare al governo la forza che ha avuto 11 milioni di voti, il M5s, un governo che avrebbe avuto la maggioranza assoluta in Parlamento insieme alla Lega". Lo ha detto Luigi Di Maio in un video su Facebook definendo quanto fatto da Mattarella un " vergognoso unicum nella storia della nostra Repubblica".

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Il Capo dello Stato ha deciso di fare un "governo dei tecnici che non hanno mai preso un voto, guidato da Cottarelli, con la sicurezza che non avrà la maggioranza in Parlamento, un governo non solo non votato dal popolo ma neppure dal Parlamento", ha aggiunto il capo politico del M5S.

Savona: "Ho subito un torto"

"Ho subito un grave torto dalla massima istituzione del Paese sulla base di un paradossale processo alle intenzioni di voler uscire dall`euro e non a quelle che professo e che ho ripetuto nel mio comunicato, criticato dalla maggior parte dei media senza neanche illustrarne i contenuti". Così Paolo Savona, il giorno dopo la decisione del presidente Mattarella di non firmare il decreto di nomina al Ministero dell'Economia, con un post su Scenari economici ribadisce le proprie posizioni.

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A Torino in piazza per Mattarella

Centinaia di persone sono scese in presidio nel tardo pomeriggio di ieri in piazza Castello a Torino, davanti alla Prefettura, raccogliendo l'appello lanciato dal Pd, per manifestare sostegno al Presidente della Repubblica , Sergio Mattarella. Una manifestazione pacifica, in cui si è intonato l'Inno nazionale e "Bella ciao", In piazza sventolavano bandiere del d, di Leu e dei Radicali: una risposta da parte delle forze della sinistra al presidio organizzato ieri sera dai Cinquestelle, nello stesso luogo a Torino, dopo che Giuseppe Conte ha rimesso il mandato a formare il governo.

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"Questo e' un momento importante di resistenza democratica. La Costituzione è sotto attacco bisogna resistere e reagire", ha ribadito il segretario torinese del Pd, Mimmo Carretta. Da Stefano Lo Russo, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale è giunto un appello all'unità della sinistra, "a mettere da parte le divisioni e le rivalita' personali" in vista di "un passaggio molto delicato" con l'obiettivo importantissimo" di "fermare l'onda autoritaria e fascista che sta dilagando" in Italia.

Pd e M5s in piazza

Il M5s convoca una manifestazione nazionale per il 2 giugno - giorno della Festa della Repubblica - alle ore 19 in piazza Bocca della Verità a Roma:  "E' importante farci sentire e farci vedere perchè già iniziano a circolare delle bugie" dice Di Maio. "Avete visto? Anche oggi lo spread sale: non dipendeva da noi".

Da oggi invece il Pd è in tutto il Paese per una mobilitazione in difesa delle istituzioni democratiche e della Costituzione. Per i dem, Lega e 5 Stelle: "Stanno alzando irresponsabilmente i toni e dividono il Paese. Il Pd attiva tutte le sue strutture territoriali e i suoi circoli con presidi aperti all'incontro con i cittadini giustamente preoccupati per quel che sta accadendo". Poi la convocazione di una manifestazione nazionale: a Roma il 1 giugno a partire dalle ore 17. "Le manifestazioni che stiamo promuovendo - precisa Martina - che si terranno domani e poi venerdì a Roma e Milano sono aperte a tutte le forze democratiche".

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