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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Gentiloni ha fretta, già oggi la lista dei ministri. Renzi: "Si vota a giugno"

La crisi di governo più rapida della storia della Repubblica si avvia a conclusione. Matteo Renzi torna a parlare e attacca: "È tornata la prima Repubblica, non ne usciremo facilmente. Si è chiuso un ciclo, è la strategia dell'inciucio"

Sarà con ogni probabilità la crisi di governo più rapida della storia della Repubblica.

Paolo Gentiloni, presidente incaricato, chiuderà l'ultimo giro di consultazioni nella mattinata di lunedì e già nel pomeriggio potrebbe salire al Quirinale, presentare la lista del suo Gabinetto e giurare nelle mani del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Martedì quindi Gentiloni e il suo governo potrebbero presentarsi alle Camere per ottenere la fiducia e la piena legittimazione dell'esecutivo.

L'obiettivo di avere un governo pienamente in carica per il Consiglio europeo di giovedì 15 dicembre sarà ampiamente raggiunto. 

Sono già iniziate le consultazioni di Gentiloni per formare il nuovo governo. Il premier incaricato vede il gruppo Misto di Camera e Senato, poi Des, Scelta civica e Sinistra italiana. Lunedì i colloqui con Forza Italia e Pd, mentre Lega e M5s hanno annunciato che diserteranno gli incontri.

Renzi torna a parlare - "Temo che la gente non lo abbia capito ma con la vittoria dei No si è concluso un ciclo. Non avremo più uno che governa ma tutti che inciuciano. I cittadini perderanno il potere di scegliersi i governi, le decisioni politiche più importanti verranno prese da pochi nel buio del Palazzo. Insomma è tornata la prima Repubblica. E non ne usciremo facilmente". Lo afferma l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi in un colloquio con il Quotidiano nazionale. Ma, precisa Renzi, Paolo Gentiloni "ha le qualità, farà bene".

La modifica della legge elettorale? "I parlamentari faranno melina nella speranza di arrivare a settembre in modo da incassare i vitalizi - risponde Renzi -. E' una vergogna, lo so, ma non mi aspetto niente di diverso". Dunque, profetizza Renzi, "alle prossime elezioni, presumibilmente a giugno, si voterà con il proporzionale e con il Consultellum".

Le consultazioni al Quirinale (Foto Ansa)

Il discorso di Gentiloni - "Ringrazio il presidente della Repubblica per l'incarico conferito, lo considero un alto onore e cercherò di svolgere il compito con dignità e responsabilità", afferma nel suo primo discorso il premier incaricato Paolo Gentiloni. "Il quadro ampio e articolato delle consultazioni svolte dal presidente della Repubblica sarà la base del lavoro per definire composizione e programma del nuovo governo". "Dalle consultazioni è emersa la conferma della decisione di Renzi di non accettare un reincarico in coerenza con l'impegno che aveva manifestato e questa coerenza merita rispetto e da parte di tutti". Il presidente del Consiglio incaricato intende "accompagnare e se possibile facilitare il percorso delle forze parlamentari" per definire le nuove regole elettorali. Gentiloni si dice "consapevole dell'urgenza di dare all'Italia un governo nella pienezza dei poteri, per rassicurare i cittadini e affrontare con massimo impegno e determinazione le priorità internazionali, economiche, sociali, a iniziare dalla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto". Nelle consultazioni, prosegue il premier incaricato, è stata registrata "l'indisponibilità delle maggiori forze di opposizioni a condividere un governo di responsabilità. Quindi non per scelta, ma per senso di responsabilità ci muoveremo nel quadro del governo e della maggioranza uscente". 

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