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Sabato, 28 Gennaio 2023
Politica Italia

Governo shock in Senato, maggioranza ko: "Rischio sgretolamento", il Pd va da Mattarella

In Commissione Affari Costituzionali eletto un senatore di Alfano al posto del concordato candidato Pd. Orfini: "Si è creata una grave ferita alla maggioranza". Il ministro Orlando: "Serve un chiarimento del nostro sistema di alleanze"

Mercoledì thrilling in Senato per il Governo che mentre incassava la fiducia sul "decreto Terremoto" con 153 sì, 104 no e un astenuto, ha visto bocciato il candidato del Partito Democratico alla presidenza della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. Al suo posto è stato eletto un senatore di Ap, l'alfaniano Salvatore Torrisi

"Si tratta di un fatto grave che non va minimizzato - afferma il ministro della Giustizia e candidato alle Primarie Pd Andrea Orlando - Abbiamo avuto una saldatura tra forze politiche di maggioranza e opposizione molto diverse. Serve un chiarimento, altrimenti si rischia lo sgretolamento del nostro sistema di alleanze".

Un incidente che rischia di far aprire una crisi di Governo visto le continue frizioni con gli scissionisti bersaniani di Mdp che coglie ogni occasione per mandare la maggioranza sotto in commissione. 

Il Partito Democratico ha chiesto un incontro al capo dello Stato Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. "Al Senato - spiega il presidente del Pd, Matteo Orfini - si è creata una grave ferita alla maggioranza, vediamo se è possibile curarla e come. E' un fatto politico importante. Abbiamo chiesto un incontro a Mattarella e a Gentiloni per fare una valutazione sulla situazione politica".

E per Lorenzo Guerini, coordinatore della mozione Renzi, "quanto accaduto in Senato è molto grave dal punto di vista politico. A fronte di un'intesa in maggioranza sulla candidatura in commissione nel segreto dell'urna ci sono stati voti in altra direzione, pezzi di maggioranza hanno votato con Fi e M5s. È molto grave, un tradimento della corretta modalità di stare insieme, siamo preoccupati".

Il leader di Alternativa Popolare, Angelino Alfano, ha chiesto le dimissioni del suo uomo.

"Le modalità della elezione del senatore Torrisi, espressione in larga misura del voto delle opposizioni, ci inducono a chiedere all'interessato la rinuncia all'incarico. Poco importa se, come pare, all'interno del PD vi siano stati voti in dissenso dalla indicazione ufficiale di quel gruppo parlamentare. Ciò che importa è evitare ogni impropria interpretazione di un episodio parlamentare che può essere foriero di equivoci volontari o involontari".

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