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Domenica, 14 Aprile 2024
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Berlusconi elenca i futuri ministri (Casellati alla Giustizia) ma Meloni non conferma: tutti i nomi

Il Cavaliere annuncia di avere incassato anche il "sì" per l'ex presidente del Senato come Guardasigilli al posto di Nordio. I nodi però non sembrano tutti sciolti

Il centrodestra sembra avere raggiunto l'intesa per i ministri del prossimo governo. Dopo liti, vertici e foto simbolo della pace ritrovata Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega avrebbero messo nero su bianco i nomi da sottoporre al presidente della Repubblica. A snocciolarli, bruciando tutti sul tempo, non è Giorgia Meloni ma Silvio Berlusconi. Il Cav sbandiera nomi e deleghe, la premier in pectore tace e non conferma. Più prudente Salvini che a deputati e senatori, secondo fonti parlamentari, riferisce di "sei o sette" caselle ancora da chiudere. Andiamo con ordine e vediamo chi è in pole position per i ministeri.

A Montecitorio per l'elezione del capogruppo, Berlusconi annuncia: "Tajani (tra i fondatori di Fi, ndr) andrà agli Esteri e sarà anche vicepremier, Casellati andrà alla Giustizia, Saccani all'Università, Bernini alla Pubblica amministrazione e Gilberto Pichetto Fratin alla Transizione ecologica".

Forza Italia stando all'elenco del Cavaliere porta a casa cinque ministeri, come deciso nell'incontro di ieri nel quale è stata siglata la tregua dopo il foglio scritto dallo stesso Berlusconi con aggettivi poco lusinghieri sulla leader di Fratelli d'Italia.

Gilberto Pichetto Fratin, verso la nomina a ministro alla Transizione ecologica 

Definitivamente fuori Licia Ronzulli. Difesa da Silvio Berlusconi che l'ha proposta più e più volte, non ha superato il "No" di Giorgia Meloni e si deve accontentate del ruolo di capogruppo al Senato "ereditato" da Anna Maria Bernini.

Secondo quanto detto da Berlusconi, a capo del ministero della Giustizia andrà Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il Cav racconta quindi la partita come chiusa. Eppure è uno dei ministeri al quale Fdi sembrava tenere di più. Meloni infatti non ha mai fatto mistero di volere in via Arenula l'ex magistrato Carlo Nordio. "Se Berlusconi vuole incontrarmi sarà un grande piacere e un onore. Non ho visto Meloni, ero qui per delle pratiche burocratiche - dice lo stesso Nordio in merito a un possibile incontro con Berlusconi - . Ci sono sei libri sulla giustizia che ho scritto, e lì si può vedere come la penso sulle intercettazioni telefoniche, sulla legge Severino e sul resto. Ma faccio presente che questi libri sono stati scritti prima che io mi candidassi, quindi le mie idee sono note ed erano note a tutti".  

Ancora presto per dire se abbia definitivamente accantonato l'idea per amore della pace. Certo è che a oggi mentre Berlusconi sbandiera nomi e deleghe, Meloni tace e non ufficializza alcuna lista.

Cinque ministeri per Forza Italia e Ronzulli fuori: ecco il "Patto della scrofa"

In casa Lega Giancarlo Giorgetti è dato come prossimo ministro dell'Economia. Poltrona guadagnata anche per la fama di "moderato" guadagnata nell'ultima esperienza col premier Draghi.  Lo stesso Matteo Salvini - passato dall'ambizione del Viminale all'ipotesi di ministro della Famiglia - dovrebbe sedere sulla poltrona di ministro delle Infrastrutture. Alla Lega dovrebba andare anche il dicastero della Disabilità con doppia opzione: Baldassarre o Locatelli. Roberto Calderoli, che per la pax interna del centrodestra si è defilato dalla corsa per la presidenza del Senato, dovrebbe diventare ministro per gli Affarei regionali.

Anche il Viminale dovrebbe vedere un nome espresso dalla Lega, quello del prefetto Matteo Piantedosi. "Mi piacerebbe fare il ministro dell'Interno - ha detto Matteo Salvini a Quarta Repubblica -. Detto questo, Matteo Piantedosi era lì con me, li abbiamo scritti assieme i decreti sicurezza".

Occhi puntati sull'Agricoltura dicastero che dovrà gestire un importante tesoretto grazie al Pnrr. Scendono le quotazioni del leghista Gian Marco Centinaio e salgono quelle di De Carlo di Fdi o di un tecnico.

Per quanto riguarda il Mise si parla con insistenza di Adolfo Urso, senatore di Fratelli d'Italia  e attuale presidente del Copasir. Si contende l'incarico con Guido Crosetto, braccio destro di Giorgia Meloni. In alternativa a Urso potrebbe essere assegnata la Difesa.

Nello Musumeci, ex governatore siciliano, potrebbe approdare al ministero per il Mezzogiorno. Per la Salute potrebbe essere Francesco Rocca (Croce Rossa) a raccogliere l'eredità di Speranza.  Maurizio Lupi potrebbe andare al ministero dei Rapporti col Parlamento. C'è poi l'ipotesi Eugenia Roccella, ex Fi ora Fratelli d'Italia, per il ministero della Famiglia. Marina Elvira Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro dal 2005, è il tecnico indicato come prossimo ministro del Lavoro. Daniela Santanchè è in prima fila per il ministero del Turismo. Per la Cultura circola il nome di Giordano Bruno Guerri, storico e saggista che si dice "favorevole all'eutanasia, ai matrimoni gay, all'accoglienza". Il senatore di Fdi Giovanbattista Fazzolari è invece destinato a ricoprire il ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. 

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