L'eredità del governo gialloverde: economia al palo, cresce solo la cassa integrazione

Proprio oggi mentre nasce il governo "Conte bis" da Istat e Inps arrivano dati che descrivono un futuro a tinte fosche per l'Italia. Calano le assunzioni dopo il boom del 2018, male l'industria che registra la flessione del mercato interno

Il nuovo governo non è ancora nato ma il presidente incaricato Giuseppe Conte nella stesura della nuova Manovra di bilancio dovrà tenere conto di alcuni dati economici che si stanno profilando come essenzialmente "molto negativi".

L'eredità del governo gialloverde vede infatti un'economia al palo mentre per evitare gli effetti recessivi dell'aumento delle aliquote iva occorrerà trovare 23 miliardi di euro per disinnescare le clausole di salvaguardia. Un problema che potrebbe passare tra le mani di un nuovo ministro dell'economia: per il ministero guidato finora da Giovanni Tria ci sarebbero il ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, l'ex direttore generale della Banca d'Italia, Salvatore Rossi. Tra i nomi che circolano in queste ore ci sarebbero anche l'ex presidente dell'Istat, Enrico Giovannini e l'economista Lucrezia Reichlin.

Nasce il nuovo governo Conte: il premier incaricato ha accettato con riserva

Lasciando il totoministri al gossip politico, restiamo invece sui dati che arrivano proprio oggi da Istat e Inps e che descrivono un futuro a tinte fosche.

Cassa integrazione, boom a Luglio: +33%

Partiamo dalla nota dell'istituto di previdenza che mostra come a luglio 2019 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 19,1 milioni, in aumento del 33,5% rispetto allo stesso mese del 2018 (14,3 milioni). 

La variazione congiunturale registra nel mese di luglio 2019 rispetto al mese precedente un incremento pari al 9,0%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a +38,2% nel settore Industria e -34,1% nel settore Edilizia.

Lavoro, calano le assunzioni: - 8,4%

Inoltre dall'osservatorio sul precariato dell'Inps arrivano dati tutt'altro che incoraggianti sul fronte del lavoro: nei primi sei mesi del 2019 le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, sono state 3,7 milioni. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, quando le assunzioni erano state 4,1 milioni, si registra una contrazione dell'8,4%. Unico dato posito dalla natura dei contratti di lavoro: il dato complessivo da suddiviso tra le assunzioni a tempo indeterminato, che arrivano a 713.375 registrano un aumento del 60,4%, e le assunzioni a termine che rispetto all'anno scorso registrano un calo dell'11,1%, fermandosi a 1,6 milioni.

Contestualmente ai dati che descrivono le difficoltà degli imprenditori, arriva il faro dell'Istituto nazionale di statistica che "spiega" per certi versi le difficoltà. 

Male l'industria: diminuiscono fatturato e ordini

A giugno si stima infatti che il fatturato dell'industria diminuisca in termini congiunturali dello 0,5%. Nel secondo trimestre l'indice complessivo è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.

La dinamica congiunturale del fatturato a giugno è sintesi di una flessione del mercato interno (-1,2%) e di un modesto aumento di quello estero (+0,5%).

Anche gli ordinativi registrano a giugno un calo congiunturale sia su base mensile (-0,9%) sia nel complesso del secondo trimestre (-0,4%). Per gli ordinativi il calo congiunturale riflette la contenuta crescita delle commesse provenienti dal mercato interno (+1,1%) e la marcata diminuzione di quelle provenienti dall'estero (-3,8%).

industria governo lega m5s-2

Il calo congiunturale del fatturato è diffuso con intensità diverse a tutti i raggruppamenti principali di industrie: -0,2% per i beni strumentali, -0,4% per i beni di consumo, -0,8% per i beni intermedi e -2,8% per l'energia. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di giugno 2018), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dello 0,8%, riflettendo cali su entrambi i mercati (-1,0% il mercato interno e -0,1% quello estero). Con riferimento al comparto manufatturiero, le industrie tessili e quelle dei mezzi di trasporto registrano la crescita tendenziale del fatturato più rilevante (+4,1%), mentre l'industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-12,6%). In termini tendenziali l'indice grezzo degli ordinativi cala del 4,8%, con diminuzioni su entrambi i mercati, ma di entità notevolmente diversa: -1,8% quello interno e -9,1% quello estero. La maggiore crescita tendenziale si registra nelle industrie dei mezzi di trasporto (+5,1%), mentre il peggior risultato si rileva nell'industria farmaceutica (-16,2%).

Un anno di governo Conte e tutte le misure a rischio "per crisi"

attuazione contratto di governo-2

Interessante l'analisi fatta da Pagella Politica dell'effettiva attuazione dei progetti e delle promesse contenute nel contratto di governo stipulato 14 mesi fa da Salvini e Di Maio. Tante le promesse non mantenute: l'agenzia di analisi politica ne ha contate almeno 162. Più facile contare quelle che hanno ottenuto un semaforo verde.

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