Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Governo M5s-Pd, l'appello di Conte e il dietrofront di Di Maio: "Non sarò vicepremier"

Il premier incaricato ha parlato al termine dell’incontro con le delegazioni: “Abbiamo una grande opportunità per migliorare l’Italia”. Di Maio: “Sciolto il nodo del vicepremier”

Governo M5s-Pd: ci dovremmo essere. Il condizionale è d’obbligo viste le schermaglie degli ultimi giorni e l’attesa per il voto sulla piattaforma Rousseau, ma dalle parole del premier incaricato Giuseppe Conte emerge un cauto ottimismo, considerando anche il superamento di alcuni nodi che avevano fatto incagliare la trattativa tra 5 stelle e dem. Tra questi, nonostante la smentita di Di Maio, sembrava ci fosse la questione dei vicepremier, adesso superata semplicemente togliendo di mezzo la figura che, almeno fino a ieri, sembrava fosse il pomo della discordia tra le parti in gioco. 

Governo M5s-Pd: l'appello di Conte

Dopo aver incontrato di M5s e Pd, Giuseppe Conte ha lanciato un appello attraverso in video su Facebook: "Con Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, con le altre forze politiche che hanno espresso il proprio sostegno al governo, abbiamo oggi una grande opportunità: migliorare l'Italia, fare il bene del paese. Serve un governo forte stabile e io sarò il primo responsabile di questa nuova esperienza governo”.

Secondo il premier incaricato, "per fare questo non servono i supereroi, che tanto piacciono a mio figlio, basta essere persone normali ma responsabili e determinate, persone che amano davvero il proprio Paese sopra ogni cosa". Serve una "giusta amalgama per avere una squadra di governo autorevole e efficiente".

"Sto lavorando in queste ore per essere affiancato da persone che abbiano elevata competenza, buona capacità organizzativa, un'adeguata qualificazione politica" spiega. "I cittadini ci chiedono di non distrarci, di non far finta di perseguire interessi generali mentre si coltivano interessi particolari. Abbiamo l'occasione per una nuova stagione riformatrice. Siamo in una fase cruciale, se la affrontiamo con consapevolezza e determinazione potremo disegnare una società diversa, migliore, dove il mercato del lavoro, i rapporti sociali, culturali e l'intero sistema economico ci saranno invidiati in tutto il mondo" sottolinea ancora.

"Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo Paese. Nelle consultazioni con le varie forze politiche che ho avuto in questi giorni ho registrato una consonanza tra M5S, Pd e altre forze di centrosinistra sugli obiettivi da raggiungere, sulla volontà di far bene, a partire da una manovra economica che avrà al centro le ragioni del lavoro e dello sviluppo sociale con obiettivi chiari", dice Conte.

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I temi: manovra, migranti e cuneo fiscale

Quanto alla manovra, spiega Conte: "avrà al centro le regioni del lavoro dello sviluppo sociale con obiettivi chiari: stop all'aumento dell'Iva, salario minimo orario, taglio del cuneo fiscale, maggiore potere d'acquisto per i lavoratori, una pubblica amministrazione più trasparente e efficiente, sostegno alle famiglie, incentivazione delle nascite, sostegno alle persone con disabilità, interventi per l'emergenza abitativa".

"L'Italia - osserva Conte - a testa alta sta tornando ad essere protagonista nel mondo. In Europa saremo in prima fila per contribuire ad adeguare il patto di stabilità e il patto di crescita al nuovo ciclo economico. In Europa non sono mai andato con tono dimesso. Avvieremo un dialogo franco, critico e deciso per superare le politiche di austerità e modificare le regole vigenti flettendole verso una crescita duratura, verso uno sviluppo sostenibile".

Sul tema migranti, Conte spiega che "occorre riprendere e sviluppare i negoziati con l'Unione europea per superare la convenzione di Dublino perché si affermi una gestione finalmente europea del problema dell'immigrazione continuando a contrastare i traffici illegali e l'immigrazione clandestina".

Di Maio: “No a vicepremier, solo ministri incensurati”

Dopo l’incontro con Conte, anche Luigi Di Maio ha parlato attraverso il suo profilo social, spiegando la rinuncia al vicepremier e mettendo dei paletti sulla squadra di ministri che comporrà il nuovo governo: "In questa crisi abbiamo sempre guardato ai problemi delle persone e non alle poltrone. Per questo sono stato a volte anche duro in queste trattative. Ma quando il Pd ha fatto un passo indietro sul vicepremier, lo abbiamo fatto anche noi. Chiediamo che nel governo si rispetti il nostro codice etico: no condannati, sì incensurati". 

Zingaretti: "Siamo fiduciosi e ottimisti"

Dopo quelle di Di Maio sono arrivate anche le parole di Nicola Zingaretti: "Se ci sono, come vediamo, passi in avanti, noi siamo fiduciosi e ottimisti. Stiamo lavorando con serietà a un governo di svolta vera" per "cambiare radicalmente quanto visto fino ad ora". "Quello che serve all'Italia - ha aggiunto Zingaretti - è riaccendere l'economia e tagliare le tasse".

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