Mattarella: "Nelle prossime ore prenderò una iniziativa"

Attesa la nomina da parte del Quirinale di un governo del presidente. Mattarella ha spiegato come abbia posto il veto ad un ministro dell'economia che avrebbe messo in dubbio l'appartenenza dell'Italia all'Euro. Ira di Lega e 5 stelle, Fdi propone impeachment

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, "il quale sciogliendo la riserva ha rimesso l'incarico di formare il governo". Lo ha comunicato Ugo Zampetti, segretario generale del Quirinale.

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Mattarella nel suo discorso ha spiegato di aver imposto il suo veto ad un ministro dell'economia che mettesse in discussione l'appartenza dell'Italia all'euro. Il capo dello Stato ha spiegato di essere stato contrario solo al nome di Paolo Savona, economista euroscettico, mettendo in evidenza come fosse pronto il decreto di nomina per Giorgetti, esponente della Lega.

Governo, ultime notizie

Secondo le notizie apprese dall'Ansa il gruppo parlamentare del movimento 5 stelle si sta riunendo per chiedere la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica.

"Se il veto su Savona impedisse la formazione del governo chiederemo al Parlamento la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica!". Lo ha postato su facebook la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

"Nervi saldi e solidarietà al Presidente Mattarella. Ora dobbiamo salvare il nostro grande Paese". E' quanto scrive in un twitter il premier Paolo Gentiloni commentando gli sviluppi della situazione politica.

Cosa ha detto il capo dello Stato

"Dopo un ampio lavoro programmatico, ho atteso i tempi da loro richiesti, pur consapevole che questo mi avrebbe attirato osservazioni critiche, ho accolto superando ogni perplessità su incarico a un presidente non eletto. Nessuno può sostenere la formazione del governo" spiega Mattarella riepilogando come ci sia trovati in un momento di stallo e di scontro istituzionale senza precedenti.

Mattarella invoca l'articolo 92 e boccia il ministro di Salvini e Di Maio

Ho accompagno questo tentativo nel rispetto delle regole della costituzione. Avevo fatto presente ai Salvini e Di Maio che per alcuni ministeri avrei esercitato un'attenzione particolarmente alta sulle scelte. Il presidente della repubblica svolge un ruolo di garanzia che non può subire condizione. Non ho accettato la designazione del ministro dell'economia, messaggio di fiducia o allarme. Ho chiesto l'indicazione di un autorevole esponente politico di maggioranza che non sia visto come esponente che avrebbe portato l'italia dall'euro.

Il Capo dello Stato ha quindi puntualizzato che "deve firmare" i decreti di nomina dei ministri, "come dispone la Costituzione, assumendomene la responsabilità istituzionale", svolgendo "un ruolo di garanzia che non ha mai subito, né può subire imposizioni".

Come ha ricordato il presidente della Repubblica l'incertezza ha già posto in allarme gli investitori italiani e stranieri e l'impennata dello spread riduce la possibiltà di interventi dello stato oltre a mettere a rischio i risparmi degli italiani. 

Occorre fare attenzione al pericolo di forti aumenti per gli interessi per i mutui. In tanti ricordiamo quando prima dell'euro gli interessi bancari sfioravano il 20%

Mattarella si è impegnato per assicurare che i risparmi degli italiani siano tutelati.

"L'adesione all'Euro è una scelta fondamentale che necessita di un approfondimento. Mi è giunta notizia che le forze politiche hanno già chiesto di indire elezioni anticipate.

Nelle prossime ore prenderò una iniziativa".

Salvini: "Si vada alle elezioni"

"Presto andremo tutti a Roma a portare la voce di milioni di italiani onesti che sono stati derubati del loro voto". Così Matteo Salvini parlando a Terni.

Salvini: "Ho visto Mattarella", poi dà inizio alla campagna elettorale

"Al prossimo giro, se avrete la voglia, la forza e il coraggio che avete dimostrato in queste settimane, a fare il presidente del consiglio ci vado io in questo paese".

Di Maio: "Scelta Mattarella incomprensibile"

"Sono stato un profondo estimatore del Presidente della Repubblica Mattarella ma questa scelta per me è incomprensibile perché ce l'abbiamo messa tutta" e nel contratto di governo "non c'era l'uscita dall'euro" ma "la rivisitazione di alcune regole europee". Così il leader del M5S Luigi Di Maio nel corso di una diretta Fb.

"Abbiamo composto una maggioranza e abbiamo fatto tutta la squadra di governo. Oggi siamo andati lì con tutti i nomi, ministero per ministero. Eravamo pronti... non ci è stato permesso, eppure rappresentiamo circa il 60% del consenso popolare, due forze politiche che hanno vinto le elezioni. Eravamo pronti a governare e ci è stato detto no". 

"Diciamocelo chiaramente che è inutile andare a votare, tanto i governi li decidono le agenzie di rating e le lobby finanziarie e bancarie". Così Luigi Di Maio.

"E' un livello di scontro istituzionale mai visto... il punto non è un nome, il punto è un modo di intendere l'Italia: sovrana oppure no. Per noi l'Italia è sovrana, perché la sovranità appartiene al popolo".

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