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Sabato, 25 Maggio 2024
Nemici amici

Nervi tesi nella maggioranza, Forza Italia fissa i suoi paletti: dalle banche all'Europa

Il vicepremier e segretario azzurro non nasconde il disappunto per alcune scelte fatte dalla premier Meloni e da Salvini. Da un lato ribadisce che l'Esecutivo durerà "fino alla fine della legislatura" dall'altro manda messaggi chiari agli alleati

Ribadisce che il Governo Meloni durerà "fino alla fine della legislatura perché c'è sostanziale coesione tra alleati". Allo stesso tempo rimarca i punti cari a Forza Italia e si smarca dalle scelte di quegli stessi alleati per i quali usa l'espressione "diversi ma leali". Dalla Versiliana, il vicepremier Antonio Tajani affronta i temi più caldi di questa estate: dalla tassazione degli extraprofitti delle banche al salario minimo, passando per un'analisi delle alleanze in chiave europea.

Meloni nei giorni scorsi ha ribadito più volte di essere stata lei stessa a decidere la tassa sugli extraprofitti delle banche è scelta, Tajani non nasconde la distanza con la premier e insiste sui correttivi da apportare alla norma. Fissa così una serie di paletti che prenderanno forma in emendamenti che gli azzurri presenteranno alla ripresa dei lavori parlamentari: l'intervento è una tantum, deve essere deducibile bisogna escludere gli istituti di credito del territorio. 

Tajani non è uomo di rottura, non crea la crisi ma neppure tace. Ribadisce che la vicenda "non pone alcun problema alla solidità dei rapporti tra i partiti di maggioranza" ma rimarca che Forza Italia è "un partito liberale. Siamo diversi dalla Lega e da Fratelli d'Italia".

La tassa sugli extraprofitti delle banche resta la nota più dolente. "Io ritengo - spiega - che in un momento crisi sia giusto chiedere un aiuto alle banche per sostenere famiglie e imprese. Io ho criticato le modalità e il testo deve essere modificato in Parlamento. Presenteremo una serie di emendamenti. Dobbiamo essere attenti a come ci si muove - aggiunge - non dobbiamo dare l'idea di patrimoniali, non dobbiamo mettere in difficoltà il sistema bancario. Io avrei deciso di venerdì a borse chiuse. Abbiamo perso 10 miliardi di euro in Borsa. Forse se lo facevamo di venerdì sera a Borse chiuse, sarebbe stato meglio". E ancora "si devono escludere dalla tassa sugli extraprofitti le banche di territorio, le banche più piccole, le banche di credito cooperativo, le banche popolari: gravare di altre tasse questi istituti rischierebbe di mettere in difficoltà anche i consumatori, i clienti e i soci delle banche del territorio".

Altro nodo, per Tajani, è la sanità, dove serve "detassare gli straordinari di medici e infermieri, aumentare il numero degli studenti medicina. Dobbiamo agire sulla sanità, cercheremo di farcela pensando che abbiamo altri 4 anni e mezzo per governare".

Tajani frame da video pubblicato sulla pagina Facebook La Versiliana

Tajani parla e si proietta già alle prossime settimane quando gli alleati dovranno discutere la manovra, la seconda firmata Meloni. L'azzurro mette sul tavolo già ora le richieste e rispolvera temi cari a Berlusconi. "Un altro impegno da affrontare - ribadisce - è andare avanti con l'aumento delle pensioni minime per centrare l'obiettivo dei 1.000 euro al mese a fine legislatura". 

C'è poi il capitolo alleanze in Europa. Rischia di essere un'ombra che si allunga su Tajani e alleati, la Lega di Salvini in questo caso. Tajani prende le distanze nettamente dall'Afd, il partito di estrema destra tedesco che in Europa fa parte del gruppo Identità e democrazia, lo stesso della Lega e del Rassemblement national di Marine Le Pen. "Nessuno in Europa - chiarisce farà mai un accordo con Marine Le Pen e con Afd. Neanche io farò mai un accordo con Alternative fur Deutschaland quando dicono che un bambino disabile deve essere emarginato e messo in una classe da solo, è una vergogna, mi fa schifo. Per questo dico nessuno farà mai accordi con questi signori, anche con la Le Pen che è contro l'Europa, vuole uscire dalla Nato".

Il riferimento è alla proposta dell'Afd di avere classi separate per i bambini disabili, in modo da rendere "più produttivi" gli studenti che non hanno deficit cognitivi.

"Se l'idea è quella di avere un'alternanza in Europa - rilancia Tajani - l'unico modo possibile è quello di trovare un accordo tra popolari conservatori e liberali. Non ci sono veti, è un fatto concreto, la realtà se si vogliono sconfiggere i socialisti".

Dagli alleati per adesso nessuna replica, ma questo agosto tutto sembra meno che di vacanze. Nell'attesa di un autunno che si preannuncia caldo, quantomeno sul piano politico.

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