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Martedì, 16 Aprile 2024
Il punto

Vodka e Lambrusco, il governo Meloni sarà chiamato a sanzionare Berlusconi

"Secondo la Commissione europea è una violazione" e la deputata democratica Lia Quartapelle annuncia un'interrogazione parlamentare

Nel marasma di Forza Italia, tra le varie esternazioni con cui Silvio Berlusconi ha imbarazzato il centrodestra, c’è quella sui presunti regali scambiati fra lui e il Presidente russo Vladimir Putin. Le venti bottiglie di vodka e il corrispettivo in Lambrusco hanno messo in allarme non solo la maggioranza in Parlamento ma anche le istituzioni europee. Infatti a Bruxelles hanno sollevato il dubbio che quella reciproca attenzione fra i due vecchi amici si potesse configurare come una violazione delle sanzioni imposte alla Russia, in qualità di Paese aggressore nella guerra all'Ucraina. Ma ci sono diversi elementi che fanno pensare come difficilmente l'ex Cavaliere avrà dei problemi legali da questi regali. Tuttavia, se una violazione c'è stata, è il singolo Stato membro a doverlo verificare. In questo caso dunque l'Italia. Per questo il Partito democratico si è già mosso con la deputata Lia Quartapelle, che ha annunciato una interrogazione parlamentare. 

Cosa c'è dietro le uscite di Berlusconi che imbarazzano il centrodestra

Perché ci sono rischi minimi per Silvio Berlusconi 

Intanto c'è un punto da mettere. L'Unione europea non ha un Ofac, come gli Stati Uniti. Di cosa si tratta? Office of foreign assets control. Di fatto un'agenzia governativa che si occupa di far rispettare in ambito economico e finanziario le sanzioni imposte agli stati nemici del Paese. Facendo riferimento al Dipartimento del tesoro, fa in modo che vengano osservate le misure restrittive che il governo statunitense adotta nei confronti di determinati Paesi ritenuti ostili ma anche di enti o persone fisiche di quelle nazioni. In generale vengono messi sotto scanner tutti i rapporti finanziari.

Si diceva che l'Europa non ha un'istituzione del genere. Questo comporta che siano i singoli Stati a doversene occupare. In Europa c'è un’unità per il controllo su commercio e sanzioni ma non è esecutiva. Chi deve segnalare la violazione delle sanzioni ed eventualmente intervenire è sempre il singolo Stato membro. Quindi il Governo, attraverso i Ministeri competenti. In ottica di un governo Meloni con anche Forza Italia, è difficile ipotizzare che lo Stato italiano decida di indagare sul senatore forzista. 

Lo scambio di Vodka e Lambrusco tra Putin e Berlusconi finisce sotto il mirino delle sanzioni Ue

C’è un altro punto da non sottovalutare: l'entità del fatto. Le sanzioni si applicano ad affari economici e finanziari e, sia in Europa che in Italia, ci sono molti dubbi che si possa configurare un reato di fronte a uno scambio di bottiglie. Di fatto una donazione. Un regalo. Nel caso specifico della vodka, ieri Bruxelles ha fatto una precisazione: i "regali" non sono formalmente sanzionati. Se quello di Putin è stato un regalo, dunque, potrebbe non essere soggetto a sanzioni.

Partito democratico all'attacco

Tuttavia il Partito democratico fa riferimento ad un portavoce della Commissione, per cui "non ci sono eccezioni per i regali". Dunque secondo i democratici anche le regalie sarebbero passibili di sanzioni. Così stamattina è stata la deputata Pd Lia Quartapelle a definire le parole di Berlusconi "gravissime", annunciando una interrogazione parlamentare e, con un tweet, ha fatto sapere: "Secondo la Commissione europea il regalo delle 20 bottiglie di vodka da Putin a Berlusconi è una violazione delle sanzioni. Presenterò una interrogazione parlamentare per chiedere al governo italiano come intende reagire a questa violazione delle sanzioni contro la Russia".

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