Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Il governo può o deve sciogliere Forza Nuova?

Dopo i fatti del 9 ottobre sono state depositate due mozioni che chiedono al governo di sciogliere Forza Nuova con un decreto d'urgenza. Ma cosa dice la legge italiana in proposito? Today lo ha chiesto al costituzionalista Fulco Lanchester

Dopo gli scontri del 9 ottobre a Roma, dove la manifestazione contro il green pass è diventata un vero e proprio assalto prima contro le forze dell’ordine e poi contro la sede della Cgil, diverse mozioni sono state presentate per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova, il partito dichiaratamente di estrema destra accusato di avere guidato e fomentato la frangia di manifestanti più violenti.

Le mozioni sono state presentate da Partito Democratico, Italia Viva e Partito Socialista Italiano, e chiedono entrambe che Forza Nuova, “un’organizzazione politica che si ispira al fascismo”, venga sciolta per violazione dei principi della Costituzione antifascista nata nel 1948. Il dibattito politico si infiamma, la domanda rimbalza: il governo può sciogliere un partito?

La risposta non è un semplice “sì” o “no”. Il tema dello scioglimento dei partiti politici viene infatti affrontato in diversi modi dal sistema italiano: c’è la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, che vieta “la riorganizzazione sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”, c’è a la Legge numero 645 del 1952 o Legge Scelba, che oltre ad applicare la Costituzione disciplina nel dettaglio il reato di apologia del fascismo e indica tra le altre cose sanzioni e pene per “chiunque promuove, organizza o dirige le associazioni, i movimenti o i gruppi che perseguono “finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”.

E poi c’è la Legge Mancino del 1993, che si concentra sulla condanna di gesti, azioni e slogan che promuovono l’ideologia nazifascista. Gli strumenti ci sono, insomma, eppure a oggi la legge Scelba, per esempio, è stata applicata soltanto negli anni ’70 con le sentenze su Ordine Nuovo (1973) e Avanguardia Nazionale (1976), come ricorda a Today anche il costituzionalista Fulco Lanchester, docente di Diritto pubblico comparato alla Sapienza di Roma.

“La disposizione transitoria e finale è stata il risultato di una richiesta molto estensiva da parte della Democrazia Cristiana tra il 1946 1 il 1947 per tutti coloro che avessero finalità anti democratiche e anche atteggiamenti pratici violenti - ricorda Lanchester - La posizione di Togliatti fu che doveva essere orientata soltanto sulla ricostruzione del partito nazionale fascista, mentre negli anni ’50 la Legge Scelba tende a espandere divieti e condanne contro tutti i partiti o i movimenti che utilizzano la violenza. È stata applicata soltanto negli anni ’70, ma la discussione attuale è basata molto sulla dinamica elettorale di questi giorni e dei prossimi e sulla dinamica dell’emergenza governativa che va avanti dal 2018 e che si sovrappone dall’emergenza pandemica”.

Professore, il governo può sciogliere Forza Nuova?

“Forza nuova rientra perfettamente nella fattispecie della Legge Scelba e ritengo possa, debba se viene chiesto a me, essere sciolta come accaduto per Avanguardia Nazionale, perché ciò che ha fatto in questi giorni è eversivo. Il problema è che le mozioni che chiedono al governo la presa diretta della decisione si inseriscono all’interno di un panorama piuttosto problematico, che confluisce principalmente in due scuole di pensiero.

Che cosa si può effettivamente fare, a questo proposito, nel sistema giuridico italiano?

La prima scuola di pensiero è che bisogna ricorrere alla via giuridica e aspettare, o comunque bisognerebbe aspettare, il procedimento giudiziario, e dunque i tempi che ben conosciamo del procedimento giudiziario italiano. Altri sostengono di contro che, vista l’emergenza e lo stato di emergenza in cui ci troviamo, si potrebbe utilizzare un intervento diretto di scioglimento da parte del governo con un decreto come prevede d'altronde la legge Scelba in casi eccezionali e di urgenza. Io ritengo a titolo personale che abbiano già tagliato la testa all’idra con gli arresti (di Roberto Fiore, fondatore di Forza Nuova, Giuliano Castellino, capo della sezione romana, e di altri esponenti dell’organizzazione, ndr). Il problema è che il 15 ottobre si avvicina, e il clima è teso.

legge Scelba-2

Si riferisce al giorno in cui il green pass diventerà obbligatorio per la maggior parte dei lavoratori.

Esatto. Si potrebbe anche usare a livello monitorio lo strumento del decreto, ma siamo già in una situazione di emergenza sanitaria ed emergenza politico-elettorale, e il rischio è un innalzamento della tensione. C’è discrezionalità politica, ma sino a un certo punto, perché le forze politiche che appoggiano il governo e che dovrebbero approvare questa misura all’interno del dpcm sono divise, non tanto Fratelli d’Italia ma la Lega in particolare, e Forza italia non sono di questa opinione. Ritengo, a titolo personale, che sia realisticamente un’operazione di tipo polemico.

Che cosa è andato storto secondo lei sabato 9 ottobre?

Penso che ci sia stato un intoppo relativo all’ordine pubblico, al di là delle polemiche a livello nazionale anche a livello locale, mi riferisco a questore e prefetto. Bisogna tenere alta l’attenzione affinché situazioni di questo genere non si ripetano, soprattutto in vista del 15 ottobre.

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