Sabato, 27 Febbraio 2021
Governo

Governo: "Senza soldi non si parte"

Claudio Borghi mette le cose in chiaro: "I cittadini si aspettano un cambiamento vero". Intanto il "contratto" inizia a diventare corposo: siamo a 39 pagine

Claudio Borghi, responsabile economico della Lega

Inizia a diventare corposo il "contratto di governo" (come lo chiamano i contraenti) su cui stanno trattando Lega e M5s. Con 39 pagine e oltre 22 punti, la mole del programma è praticamente raddoppiata rispetto alle prime versioni. "Più lo leggiamo, più il documento cresce e vengono aggiunte nuove pagine", ha riferito all’AdnKronos una fonte dei 5 Stelle.

Siamo ancora lontani dal record di 262 pagine stabilito nel 2006 dall’Unione di Romano Prodi, ma ogni giorno che passa il programma diventa più sostanzioso. Un buono o un cattivo segno? Difficile dirlo, anche perché nessun dettaglio è stato finora rilevato.  

Secondo AdnKronos, la versione digitale del documento è contrassegnata da tre colori. Il testo in bianco e nero, riguarda le parti sulle quali le due parti sono più vicine; i punti sui quali occorre ancora lavorare sono evidenziati in giallo, mentre le parti dove l'intesa manca sono segnate in rosso. È di colore rosso, ad esempio, la sezione che riguarda la Ue e l'obiettivo di revisionare i trattati europei, e il colore rosso campeggia anche nella parte del documento in cui si parla di giustizia.  

Governo, senza soldi non si parte

Ma il vero ostacolo alla nascita di un Governo giallo-verde sono molto più banalmente i soldi. A dirlo, senza troppi giri di parole, è stato lo stesso responsabile economico della Lega, Claudio Borghi, che proprio alla necessità di trovare le coperture (leggi: di rivedere i vincoli di bilancio imposti dall’Ue) ha legato la possibilità di veder nascere un esecutivo: "Dobbiamo avere la consapevolezza che fuori da qui non abbiamo alleati - ha dettoBorghi -. Noi e i cinque stelle, se dovessimo partire con questa avventura, partiremo con un ambiente chiaramente ostile".

"Per questo dobbiamo assicurarci di procedere spalla a spalla, coperti e uniti. Ecco perché dobbiamo innanzitutto essere sicuri di avere le risorse adeguate per fare le cose e realizzare tutto quello che vogliamo e dobbiamo fare. Del resto, se non abbiamo i soldi, dove si va? Deve essere chiaro a tutti che i cittadini si aspettano da noi un cambiamento vero e noi abbiamo il mandato preciso di attuare questa volontà: i trattati europei sulla questione immigrati, per esempio, vanno rivisti".

Borghi: "C'è volontà di trovare intesa con i 5 Stelle"

Borghi ha assicurato che la volontà di trovare un'intesa con i 5 Stelle ''c'è, eccome", nonostante le distanze e le difficoltà legate "all'ambiente esterno chiaramente ostile'. Lega e 5 Stelle comunque faranno di tutto per chiudere la trattativa. Il momento della verità dovrebbe arrivare giovedì, giorno in cui –-salvo ulteriori rinvii - sarà svelato anche il nome del premier.

Pd all'attacco: "Ipotesi di governo è fallita"

Le "opposizioni" però iniziano a rumoreggiare.  Il capogruppo del Pd alla Camera,  Graziano Delrio, ha detto che "se si continua a perdere tempo" i partiti dovrebbero riconsiderare "la proposta del presidente della Repubblica, l'unica seria sul tavolo", ovvero quella di un governo di servizio (o neutrale). Se poi nascerà un governo "la nostra opposizione sarà molto seria". Il reggente Martina si è invece detto preoccupato dalle notizie che arrivano dai tavoli tecnici:

"Siamo preoccupati per l'Italia - ha detto invece il reggente Martina - , leggiamo  cose che, come per la flat tax e i condoni, preoccupano. Il Pd si predispone alla battaglia in Parlamento. Basta campagna elettorale, Lega e M5s dicano se questa ipotesi di governo è fallita e restano solo incertezze".

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