Giovedì, 4 Marzo 2021
Politica

Governo, rebus sul nome del premier: si va verso il "triumvirato"

Lega e 5 Stelle potrebbero optare per un nome terzo, di alto profilo e con un'impronta politica forte, coadiuvato nella sua azione da Salvini e Di Maio. M5s: sul programma margini di convergenza importanti, sul tavolo anche la questione migranti

Di Maio e Matteo Salvini

Il nome del prossimo premier? Per ora non c'è nulla di ufficiale, ma secondo le ultime indiscrezioni sta tramontando la possibilità di una staffetta tra Salvini e Di Maio. Per il presidente del Consiglio, Lega e 5 Stelle potrebbero invece optare per un nome terzo, di alto profilo e con un'impronta politica forte, secondo quanto riferiscono fonti del M5s ad AdnKronos. "Non un tecnico alla Monti, per intenderci". Un premier che però sarà coadiuvato, nella sua azione, dai maggiori azionisti del governo, ovviamente Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

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I due leader avranno  un ruolo forte e di affiancamento, una sorte di 'co-premierato'. In buona sostanza si tratterà, spiegano le stesse fonti, di una specie di "triumvirato" di fatto, dove le decisioni verranno assunte collegialmente. Il nome del premier - che ovviamente dovrà avere il gradimento sia di Lega che del M5s - dovrebbe essere comunicato al Colle entro domenica sera. 

Governo, ultime notizie: pesa il veto di Berlusconi?

L'ipotesi di una staffetta tra Salvini e Di Maio sarebbe impraticabile anche per via di un veto espresso da Silvio Berlusconi: tra le condizioni dettate dall'ex premier, ci sarebbe infatti anche un secco no a Di Maio o Salvini presidenti del Consiglio. Uno dei nomi che si è fatto molto nelle scorse ore come possibile premier resta quello di Giancarlo Giorgettibraccio destro di Salvini e capogruppo alla Camera, presente al vertice di Montecitorio. A far la parte da leone, spiegano dallo staff del Movimento, sarà comunque il contratto di governo che andrà realizzato punto dopo punto. Intanto nel weekend proseguiranno gli incontri, sia dei tecnici a lavoro sul programma comune che dei due leader.

M5s: margini di convergenza importanti 

Intanto arrivano le prime frammentarie notizie sul programma di governo. Secondo il M5s, dal tavolo tra Salvini e Di Maio sono emersi "margini di convergenza importanti", e i due leader stanno discutendo anche della questione migranti. 

Gelmini conferma la linea di Forza Italia

Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio, ha ribadito la linea già tracciata ieri da Silvio Berlusconi. "Noi non voteremo la fiducia al futuro governo Lega-Movimento 5 stelle, ma valuteremo di volta in volta i provvedimenti che arriveranno in Parlamento" ha detto Gelmini. 

"La soluzione migliore - ha aggiunto - sarebbe stata un esecutivo politico guidato dal centrodestra unito. Non essendo stato possibile 
percorrere questa strada abbiamo agito, ancora una volta, solo per il bene del Paese. Un ritorno alle urne, a pochi mesi dal 4 marzo, 
sarebbe stato una calamità per le famiglie e per le imprese italiane". 

Pd all'attacco: "C'è da essere preoccupati"

Segnali di vita anche dall'opposizione: "C'è da essere preoccupati per un governo come quello che stanno trattando Lega e Cinque stelle con la compiacenza di Forza Italia. Per le scelte economiche e finanziarie che farà e per le loro ricadute sociali. Per le posizioni che esprimerà in Europa e sulla scena internazionale. Per la dose quotidiana di propaganda che distillerà su temi delicati come immigrazione e sicurezza''. Lo scrive su Facebook il segretario reggente del Pd Maurizio Martina.

"Dubito che tanti elettori dei Cinque Stelle abbiano votato quel movimento per andare in braccio a Salvini e Berlusconi. Così come dubito che tanti moderati di centrodestra vogliano sostenere 'benevolmente' un governo condizionato da leadership come queste - scrive ancora Martina -. Si profila il governo delle contraddizioni e il rischio di una deriva sovranista dannosa. Con forze che al nord hanno predicato ancora 'meno tasse per tutti' e altre che al sud hanno detto 'più sussidi per tutti'. Populismi che non solo si sommano tra loro ma potranno pure moltiplicarsi nella logica sfrenata di una competizione interna quotidiana".

Per Martina, "il Pd e le forze di centrosinistra devono prepararsi e passare presto dalla (giusta) preoccupazione alla sfida. Alla proposta alternativa. Altro che 'stare a guardare con i popcorn in mano'. Non scherziamo". 

Salvini: "Sentirò presto Berlusconi"

"Se sentirò Berlusconi? Sì, prestissimo". Lo assicura il leader della Lega Matteo Salvini, rispondendo ai cronisti vicino a Montecitorio.

Il selfie di Salvini su Twitter

"Stiamo lavorando per voi". Lo scrive  Matteo Salvini su Twitter, pubblicando un selfie che lo ritrae appoggiato a una ruspa.

salvini tweet ruspa-2

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