Martedì, 2 Marzo 2021

Governo, il premier non c'è: trattativa no stop, fino a lunedì sarà un vero rebus

Trattativa no stop per sciogliere il nodo premiership. Salvini: "Né io, né Di Maio saremo premier, troveremo la persona adatta". Ma il nome giusto ancora non si vede all'orizzonte

Il rebus sul nome del premier tiene banco in queste ore, e lo farà almeno fino a lunedì, quando Matteo Salvini e Luigi Di Maio dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) incontrare al Colle Sergio Mattarella.

Premier, ultime notizie

Trattativa no stop tra M5S e Lega per sciogliere il nodo della premiership. Secondo gli ultimi boatos lo stallo potrebbe essere risolto con un doppio passo indietro: ovvero sia Matteo Salvini che Luigi Di Maio rinuncerebbero alla poltrona di  presidente del Consiglio ma sarebbero dentro con ministeri di peso. Lo conferma lo stesso Salvini: ''Né io, né Di Maio saremo premier, troveremo la persona adatta''. Gli fa eco il leader grillino che assicura come trovare il premier ''non sarà un problema''.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio

Lo schema su cui si starebbe lavorando in queste ultime ore, apprende l'Adnkronos, sarebbe questo: il Carroccio avrebbe chiesto ai cinque stelle di indicare il premier, preferibilmente un politico ma andrebbe bene anche un tecnico,ma si escludono oltre a Di Maio, anche i nomi circolati in queste ore e si parla del Viminale per Salvini, mentre al capo politico dei pentastellati potrebbe spettare il dicastero del Lavoro (competente per la partita sul reddito di cittadinanza) o dello Sviluppo economico.

"Comunque vada da lunedì il Governo sarà nelle mani di Mattarella" 

Per Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega, riferiscono fonti parlamentari, sembrano in calo le quotazioni per il ministero dell'Economia, mentre sarebbe il profilo ideale per lo snodo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Governo, ultime notizie ministri

Sempre in quota Lega dovrebbero esserci Nicola Molteni (all'Agricoltura), Giulia Bongiorno (ai Rapporti con il Parlamento) e l'attuale capogruppo a palazzo Madama Gianmarco Centinaio (al Turismo e agli Affari regionali). In caso di promozione, al posto di Centinaio andrebbe Stefano Candiani a guidare i senatori.  Circola anche il nome della leghista Simona Bordonali per il neo ministero della Famiglia e disabilità, fortemente voluto da Salvini.

Governo M5s-Lega: trovato un accordo tra Salvini e Di Maio

Il grillino Alfonso Bonafede resterebbe in pole per il posto di Guardasigilli e potrebbero far parte della squadra anche i pentastellati Emilio Carelli (per lui ci sarebbe la Cultura), Danilo Toninelli, Giulia Grillo e Laura Castelli. Per l'Economia e gli Esterisi starebbe pensando a due nomi di alto profilo 'esterni' con il placet del Colle. Alla Farnesina si fa sempre il nome di Giampiero  Massolo.

Trattativa no stop

Per Salvini, riferiscono fonti parlamentari, cedere sulla premierhip (accettando magari in extremis l'ipotesi Di Maio) significherebbe uscirne troppo penalizzato dal punto di vista politico con il rischio di ritrovarsi non solo la 'base' ma l'intero partito in rivolta. Oggi Salvini e Di Maio, entrambi in mattinata a Milano, potrebbero tornare a vedersi per definire nei dettagli lo schema tracciato oggi a grandi linee. Ma la trattativa non sembra alle battute finali.

Pizzarotti al veleno: "E' la morte del M5s, Di Maio farà la fine di Renzi" 

Forza Italia: "Accordo Lega-M5s vago sui diritti"

"Sud, giovani e lavoro, disuguaglianze: il fatto che il programma sia vago su questi temi, su cui si prendono impegni a dir poco generici, non mi rassicura". Quanto alla poca attenzione al tema dei diritti e delle disuguaglianze, "mi auguro che ci ripensino, perché è una svista pericolosa e preoccupante. I diritti devono far parte di un accordo di governo". Lo ha detto il vicepresidente della Camera Mara Carfagna, FI, in una intervista a La Stampa.

Per Carfagna "è un manuale Cencelli delle idee" e va "in ordine alfabetico perché non hanno saputo individuare le priorità".

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