Venerdì, 26 Febbraio 2021
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Di Maio a Salvini: "Via Savona dall'Economia e si parte", Cottarelli resta in panchina

I nomi per il governo del Presidente retto dal premier incaricato Carlo Cottarelli sono pronti, ma il capo politico del Movimento 5 stelle ha ottenuto dal Quirinale ulteriore tempo per trovare una sintesi con la controparte leghista

Un colpo di scena al giorno: se ieri i 5 stelle avevano rinunciato all'impeachment per il Capo dello Stato, ora vorrebbero aggirare il veto sull'economista Paolo Savona cambiando la lista dei ministri e spostando il noto euroscettico in un'altra casella. 

I nomi per il governo del Presidente retto dal premier incaricato Carlo Cottarelli sono pronti, ma il capo politico del Movimento 5 stelle ha ottenuto dal Quirinale ulteriore tempo per trovare una sintesi con la controparte leghista.

Di Maio chiede passo indietro a Savona, Salvini al bivio

Se Matteo Salvini accetterà di disinnescare l'economista euroscettico spostandolo in un altro ministero allora il governo gialloverde potrebbe prendere davvero prendere il via in una formazione rimaneggiata rispetto a quella presentata da Giuseppe Conte appena domenica sera, la famosa serata del veto a Savona.

Nel frattempo Salvini prende tempo per rispondere. Dalla Liguria, dove è in campagna elettorale per le elezioni amministrative, sostiene le ragioni della Lega in linea con la battaglia anti-tedesca leitmotiv della sua prosa.

"Non capisco perché dovremmo cedere alle richieste e ai capricci dei tedeschi. Se ai tedeschi non piace un ministro lo cambiamo? Mi sembra una scelta strana".

Governo ultime notizie

Il segretario della Lega riflette dopo la proposta di Di Maio e il via libera del Colle ad una riproposizione del governo gialloverde: Salvini ne vuole discutere con il capo politico del Movimento 5 stelle in un confronto che avverrà nelle prossime ore. 

"O il governo parte col contratto firmato e approvato dagli italiani nelle piazze, e con la squadra al completo concordata, magari con l'aggiunta di Giorgia Meloni, oppure avrà vinto chi dice sempre no" spiega Matteo Salvini

La posizione del leader della Lega è quella di chi non vuole cedere sul nome di Paolo Savona come titolare del ministero dell'economia. Ma dopo la sanguinosa rottura di domenica scorsa al Quirinale per la prima volta si profila una soluzione alla crisi politico-istituzionale.

D'altro canto il governo del presidente guidato da Carlo Cottarelli non avrebbe i numeri per una fiducia - 5 stelle e Lega hanno espresso il proprio voto contrario - e il passaggio parlamentare potrebbe accentuare lo scontro istituzionale con lo scioglimento delle Camere in presenza di una maggioranza di governo che - come fanno notare da Forza Italia - che in verità è presente. 

Governo, cosa è successo oggi

La proposta di Luigi Di Maio di spostare Paolo Savona in un ministero diverso dall'Economia è valutata "con grande attenzione" dal Quirinale. Se ne è parlato in un colloquio informale che il capo politico del Movimento 5 stelle ha ottenuto dal capo dello Stato. 

Due incontri informali, al mattino e al pomeriggio, alla fine le stesse conclusioni. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio incaricato, Carlo Cottarelli, decidono di congelare la nascita del governo di garanzia, per verificare se sia ancora possibile dar vita ad un esecutivo politico, fondato sull'intesa tra M5S e Lega.

Nonostante siano passati 67 giorni dalle dimissioni di Paolo Gentiloni e sia stato battuto il record di durata di una crisi di governo nella storia della Repubblica Mattarella non vuole lasciare nulla di intentato perchè possa vedere la luce un governo politico in grado di far partire la legislatura.

Ma il governo Cottarelli...

Nel frattempo Mr Spending Review Carlo Cottarelli ha in mano la lista dei ministri per quell'esecutivo di garanzia che dovrebbe portare l'Italia alle elezioni, alla fine dell'estate o all'inizio del prossimo anno dopo l'approvazione della legge di bilancio.

Per ora, al di là di alcune generiche dichiarazioni generiche pro o contro, non è ancora stato verificato se esistano forze politiche che, con una serie di accorgimenti tecnici come l'astensione, consentano all'esecutivo guidato dall'ex commissario alla spending review di ottenere un via libera delle Camere, che gli consenta di non presentarsi sfiduciato agli importanti appuntamenti internazionali in agenda nel prossimo mese. E che permettano di evitare uno scioglimento immediato del Parlamento che, a questo punto, porterebbe il Paese al voto in pieno agosto.

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Nel caso andassero a buon fine i tentativi per far rinascere quell'esecutivo politico che domenica scorsa sembrava morto e sepolto,  il presidente incaricato potrebbe salire al Quirinale per rimettere l'incarico.

Sfumata l'ipotesi di un voto il 29 luglio, considerando che domani dovrebbe essere l'ultimo giorno utile per uno scioglimento delle Camere per aprire le urne entro i successivi e necessari 60 giorni.

Spread, la giornata in borsa e sui mercati

Per l'Italia è stata un'altra giornata di tensione sui mercati finanziari nonostante il rimbalzo di Piazza Affari e l'allentamento della pressione sullo spread. Sotto i riflettori il Cds a 5 anni, il "credit default swap" indice di riferimento per valutare il costo del rischio del paese schizzato a 283 punti contro i 60 punti di inizio maggio: come ulteriore punto di riferimento basta considerare che il cds sull'Italia a cinque anni torna ai massimi dall'estate del 2014 in coincidenza con il no dei greci al referendum sull'accordo tra Tsipras e la Troika. Durante il torrido autunno del 2011 superò quota 500.

Per coprirsi dal rischio default di un titolo di Stato italiano, gli investitori accettano di pagare il 2,83% dell'importo investito.

La fibrillazione del mercato è esclusivamente sugli asset italiani: basti pensare che il cds sulla Spagna (nonostante l'imminente sfiducia al governo Rajoy) si attesta a 94 punti contro i 75 punti della settimana scorsa. I cds su Germania e gli altri paesi dell'euro è intorno agli 11 punti. In sostanza la polizza per coprirsi dal rischio default dell'Italia è tre volte più cara della Spagna, 25 volte della Germania e 13 volte la Francia.

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Le tensioni degli ultimi giorni inoltre hanno già avuto riflessi negativi sulla spesa per interessi del Tesoro. Nelle aste tra lunedì e oggi il brusco rialzo dei rendimenti ha comportato un incremento della spesa per interessi di circa 145 milioni su base annuale. Non è una cifra rilevante ma segnala il netto peggioramento delle condizioni alle quali il Tesoro si finanzia sul mercato. Considerando che annualmente il Tesoro colloca sul mercato circa 400 miliardi di euro e come l'ammontare assegnato nelle aste degli ultimi tre giorni è circa 14 miliardi di euro (di cui 5,5 miliardi di Bot a sei mesi) il costo medio del debito è aumentato dell'1%.

Intanto a sinistra il "Fronte repubblicano" rischia di restare sguarnito

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