Sabato, 23 Ottobre 2021
Tutti uguali

Il Green Pass serve anche alla Camera

Il passaporto verde continua a suscitare malumori in maggioranza

“C'è un principio che rivendico dal primo momento in cui sono stato eletto Presidente della Camera: quello che vale per i cittadini vale allo stesso modo per i deputati. Non c'è stato e non ci sarà spazio per nessun trattamento privilegiato”. Così il Presidente della Camera Roberto Fico ha commentato l’obbligo del Green pass anche alla Camera, a partire dal 15 ottobre. Lo ha stabilito all'unanimità l'ufficio di presidenza di Montecitorio, adeguando l'ordinamento dell’Aula alle nuove disposizioni disposizioni decise dal Governo. Sono anche previste delle sanzioni per i parlamentari che non dovessero rispettare le regole: interdizione dai lavori da due a quindici giorni e la sospensione della diaria, cioè l’indennità giornaliera a titolo di rimborso spese per le varie attività, che è di circa 206 euro al giorno.

"L'obbligo del Green pass verrà esteso a tutti i luoghi di Montecitorio. Per chi violerà le regole saranno previste sanzioni, a partire dal taglio della diaria per i deputati. Lo abbiamo deciso oggi, in perfetta continuità con la delibera che già ne prevedeva l'uso alla Camera", ha sottolineato il presidente della Camera, Roberto Fico., aggiungendo: "C'è un principio che rivendico dal primo momento in cui sono stato eletto Presidente della Camera: quello che vale per i cittadini vale allo stesso modo per i deputati. Non c'è stato e non ci sarà spazio per nessun trattamento privilegiato”.

Tuttavia il Green Pass continua a suscitare malumori in maggioranza: la Lega, divisa di fronte all’emergenza pandemia fra salviniani e i così detti leghisti di governo, diserta il voto alla Camera sul decreto Green pass di agosto, quello che introduceva l'obbligo a scuola e su treni e aerei. Il testo viene approvato e passa al Senato per un via libera lampo, atteso già nella giornata di giovedì.

Il prossimo step, previsto dallo stesso decreto sul "super Green pass", è la decisione se ampliare la capienza di cinema, teatri, eventi sportivi, sociali e ricreativi, ai quali si accede col pass. Su questo dovrà pronunciarsi anche il Cts, mentre il Ministro della Cultura Dario Franceschini vorrebbe superare il limiti del 50% per le attività culturali, soprattutto adesso che gli artisti spingono perché mentre per gli spettacoli restano le limitazioni, ai comizi elettorali si vedono quotidianamente scene di assembramenti. Anche per questo la Lega è tornata alla carica per chiedere la riapertura delle discoteche.

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