Mercoledì, 28 Luglio 2021
L'intervista

Paragone contro il 5 Stelle: "È il niente, ormai solo junior partner del Pd". E chiede tamponi gratis per tutti

L'ex parlamentare del Movimento 5 Stelle resta fedele alle battaglie anti Euro, non ci pensa per niente a tornare indietro e tira dritto con Italexit, candidandosi anche a Milano: "Prenderò molti voti dal centrodestra" ha detto a Today.it. L'intervista

Gianluigi Paragone - foto Ansa

Gianluigi Paragone, senatore e leader di ItalExit si scaglia contro il Greenpass ed è l’unico a proporre un emendamento per la sua cancellazione dal Decreto riaperture. Bocciato.

“Ma tanto ormai vige la regole per cui non si deve disturbare il controllore” dice proprio l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle a Today.it. Oggi lui resta fedele al suo progetto antiEuro e a quanto pare anche contro il passaporto verde. “Non mi capacito del fatto che i vaccini siano gratuiti mentre i tamponi siano a pagamento. Siccome la nostra libertà di circolazione dipende da questi due fattori in alternativa, cioè il vaccino o il tampone, di fatto la nostra libertà è subordinata all’elemento del censo”.

Per questo lei ha chiesto anche i tamponi gratuiti per tutti? Per una questione di equità?
“Certo, a questo punto si facciano almeno a tamponi gratuitamente a tutti. Ma anche alla luce di tutta questa confusione che c’è sui vaccini”.

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Mi spieghi bene cosa intende quando parla di confusione.
“Per esempio noi abbiamo una platea di persone per cui il richiamo non è stato sufficiente e devono fare la terza dose o se vogliamo il secondo richiamo e non si capisce su quali basi scientifiche”.

Perché il vaccino ci dà gli anticorpi che non sono infiniti, durato un certo tempo, poi si deve rifare, come l’influenzale.
“Ma io le ricordo che questi vaccini non sono stati certificati e sono in fase di sperimentazione per cui non abbiamo tutte le certezze che vogliono farci credere di avere. Prenda ad esempio il caso dell’ “untore” della palestra di Milano dove s è verificato un focolaio: aveva fatto entrambe le dosi vaccinali. Però legge erga omnes e questo è il grande paradosso perché non abbiamo mai la sicurezza di essere immunizzati e di non essere vettore del virus, ma sembra che l’importante sia sempre e solo seguire le pratiche burocratiche”.

Il Green pass è appena nato e rischia già di saltare

Facendo sintesi, lei dice che ci sono tantissime contraddizioni, di fronte alle quali il Green pass perde di significato. Ma allora come si può viaggiare viaggiare in sicurezza?
“Si viaggia nella stessa aleatorietà che caratterizza l’efficacia del vaccino. Non è sicuro al 100% e lo scopriremo sempre più andando avanti. In più adesso c’è anche la variante Delta. Ma poi, c’è un’altra cosa senza senso. Se il vaccino non è obbligatorio, perché lo è il certificato per muoversi?”.

La sua posizione è chiarissima. Lo è anche politicamente, ma non ritornerebbe nel Movimento 5 Stelle?
“No no, non ritorno di certo, ma poi per fare cosa? Ormai il Movimento è un corpo senza peso e consistenza. E’ il niente e fra poco diventerà junior partner del Pd”.

Eppure a Napoli l’ex Premier Giuseppe Conte è stato accolto fra gli applausi.
“E’ vero, poi i conti si fanno alla fine sui voti”.

Lei è anche candidato sindaco a Milano, ma al ballottaggio chi sceglierebbe fra centrodestra e centrosinistra?
“Ma noi andiamo da soli e basta. Come farei a sostenere un centrodestra in confusione che non ha nemmeno il candidato? Io prenderò tanti voti a destra d chi si è stufato del solito giochino di chi, tra destra e sinistra, alla fine si strizza sempre l’occhio. Sala poteva essere tranquillamente il candidato del centrodestra perché a Milano non cambia nulla”.

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