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Domenica, 28 Novembre 2021
Carceri

"Grillo? Solo marketing elettorale": nel 2005 firmò appello amnistia

L'ex grillino Giovanni Favia, consigliere regionale dell'Emilia Romagna: "Per fortuna c'è la rete a dimostrare la coerenza politica di Grillo"

Inizia con una domanda l'attacco-appunto dell'ex 'dissidente' del Movimento 5 Stelle, Giovanni Favia, a Beppe Grillo: "Sapevate che Grillo, nel 2005, firmò un appello dei Radicali a favore dell'amnistia?".

Proprio così: il maggior detrattore della clemenza, colui che si è erto sulle barricate del "no" a indulto e amnistia, qualche anno fa era favorevole. Poi? 

"Questo dimostra" attacca Favia "che la sua attuale posizione, contraria a ragionare su qualsiasi tipo di provvedimento, anche di sola amnistia per i reati minori della Fini-Giovanardi (la legge 'sulle droghe', ndr) non è che espressione di mero marketing elettorale. Nulla di più".

"Per fortuna" continua Favia "c'è la rete a dimostrare la coerenza politica di Grillo che non manca mai di smentire se stesso". Per l'ex dissidente "quella sua firma nel 2005 dimostra che oggi le sue scelte sono dettate unicamente da strategie di marketing. Chiudersi a riccio su un tema complesso come l'amnistia non fa altro che lasciare al Partito democratico e al Pdl l'occasione per scrivere il peggiore provvedimento possibile".

IL PUNTO - SE E' PIU' IMPORTANTE ESSERE ANTIBERLUSCONIANI CHE ESSERE UMANI

Per Favia, infatti, "mettere sul tavolo paletti e condizioni sarebbe stato sicuramente, politicamente, più costruttivo e proficuo". Poi "se la casta crede di poter usare la tragedia delle carceri a proprio uso e consumo, si alzino pure le barricate".

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